Buonocore, guantoni e speranza Il baby olevanese va agli Europei 

Il pugile di 15 anni allevato dal maestro Calce convocato per la manifestazione in programma a Tbilisi La carica del suo allenatore: «Se salirà sul ring con il giusto spirito potrà conquistare una medaglia»

Quindici anni, studente di Olevano sul Tusciano, due volte campione d’Italia Schoolboys e vincitore nei 52 kg (purtroppo, ormai, si va a peso e non più per categorie) dell’ultimo torneo internazionale “Alberto Mura” a Roseto degli Abruzzi, Gaetano Buonocore parte oggi per la Georgia dove sul ring di Tbilisi si svolgeranno, fino al 12 luglio, i Campionati Europei Junior.
Gaetano, è bene scriverlo subito, è un promettentissimo talento della boxe salernitana e se il suo maestro Fioravante Calce continuerà a dedicarsi a lui come ha fatto fino ad oggi, il futuro non potrà essere che radioso. Alto 1,76, in crescita fisica e mentale, possiede una boxe di eccellente qualità e molto spontanea con colpi e finte naturali, che potranno completarsi con la palestra e con la maturità. È un campioncino e, se avrà fortuna e voglia di sacrificarsi, lo troveremo sempre più ai vertici del movimento giovanile nazionale. Poi si vedrà. Sulla serietà e sull’entusiasmo del ragazzo il maestro Calce mette tutte e due le mani sul fuoco.
Certo è che i risultati ottenuti dal 2019 a oggi sono rilevanti. Quattordici incontri e una sola sconfitta. «Ma i giudici quella sera presero un granchio», dice l’atleta di Olevano sul Tusciano. «Avevo vinto io, poi lo sconcio non si è più verificato perché ho capito che sul ring bisogna stare avanti all’avversario dal primo all’ultimo colpo». Teoria di un quindicenne che la fa facile, ma naturalmente il pugilato vuole le sue pause di studio. Imparerà anche questo.
Gaetano nel training camp della Nazionale junior, a Formia, è andato molto forte. Ha sostenuto allenamenti duri e spossanti, ha incontrato e superato concorrenti forti e animati dalla sua stessa ambizione e, alla fine, si è guadagnato il pass dei 52 chili, il peso più confacente alla sua struttura fisico-mentale. Volevano portarlo a Tbilisi come 50 chili, ma avrebbe dovuto sostenere sacrifici notevoli per rientrare in un peso che non è più il suo. Aveva messo il broncio, ma alla fine lui e il maestro Calce hanno avuto ragione.
«Sono sicuro che se tutto andrà liscio, una medaglia la porterà a Olevano», confida Calce. «L’ho visto combattere a Latina nell’ultimo incontro-test e non ha ceduto nemmeno una delle tre riprese disputate. È in forma e sicuro di sé. Negli ultimi giorni ha fatto sparring a Battipaglia, a San Valentino Torio e a Torre Annunziata dove gli amici Ceglia, Truono e Zurlo, maestri importantissimi, si sono espressi positivamente su di lui. In Georgia non sarà facile. È un torneo ad altissimo livello, ma se Gaetano lo affronterà con lo spirito e il piglio giusti, il ring non potrà dare torto alla sua boxe. In ogni caso per lui sarà una grande esperienza perché affronterà per la prima volta pugili di grandi scuole e potrà avere la misura delle sue capacità».
Un particolare che torna a merito del ragazzo. Pur impegnato per vincere il “Mura” e, nell’ultimo mese, per rispondere alle convocazioni dei tecnici della Nazionale Junior e concentrarsi sul titolo europeo, ha coronato l’anno scolastico con una meritatissima promozione. «La scuola mi piace perché, come il ring, è maestra di vita. Ora, però, agli Europei dovrò dare il massimo per mio padre, mia madre, le mie sorelle, chi mi sostiene e il maestro Calce. Vado a Tbilisi per non deluderli, In ogni caso dovranno essere fieri di me». Un ragazzo così merita di andare lontano. Oltre la Georgia.
(C.Tar.)
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