L'INTERVISTA

Bellandi assolve i granata: «Cari tifosi, abbiate fede»

L’arcivescovo supporter della Fiorentina promuove l’acquisto dell’ex viola Ribery: «La sua esperienza sarà molto utile per la Serie A»

«Gli uomini ci sono e la Salernitana può riprendersi dopo un avvio in Serie A purtroppo non felice». Parole dell’arcivescovo di Salerno, Andrea Bellandi, che così assolve e benedice la Salernitana.

Bisogna avere fede, insomma?

«Diciamo che la fede serve, sempre. Concretamente dobbiamo stare vicini alla squadra che così potrà uscire dall’attuale crisi di risultati. E pensare, con serenità, a salvarsi come tutti si augurano».

Dall’entusiasmo per la promozione in Serie A si è passati all’attuale ultimo posto in classifica. Hanno ragione i tifosi granata a preoccuparsi ?

«Effettivamente un poco di ansia ce l’ho anche io perché ora la classifica della Salernitana non lascia tranquilli, ma siamo solo all’inizio del campionato e c’è tutto il tempo per porre rimedio».

Lei è un tifoso della Fiorentina, a Firenze ha ricoperto anche l’incarico di vicario episcopale, e conosce molto bene Ribery che con la Viola ha giocato prima di giungere alla Salernitana la scorsa settimana.

«In qualche occasione sono stato anche allo stadio “Franchi” a vederlo giocare. Entusiasma in campo. Sono contento che dalla mia squadra del cuore ora sia passato a quella di Salerno di cui sono diventato sostenitore da quando sono qui. Ribery è un calciatore che a Firenze ha fatto molto bene ed era un idolo della tifoseria viola, sono certo che anche a Salerno farà molto bene».

Da che cosa nasce questa sua ferma convinzione?

«Dal fatto che è una persona che fa gruppo ed un calciatore non egoista. Con la sua esperienza e caparbietà credo che potrà essere effettivamente utile ai compagni di squadra sia in campo che nello spogliatoio come nella quotidianità».

Sta parlando di una persona che si è convertita all’islamismo dopo il matrimonio.

«Sono a conoscenza di questo e dai suoi comportamenti credo che abbia sempre mostrato di essere un uomo rispettoso degli altri».

Lo ha incontrato a Salerno?

«Non ancora. Come Curia abbiamo nominato un cappellano per la Salernitana, soprattutto per i calciatori più giovani. Appena possibile, insieme a lui, avrò piacere di incontrare Ribery, gli altri calciatori e il tecnico della Salernitana».

Nell’ottobre dello scorso anno venne allo stadio Arechi in occasione di Salernitana- Pisa ed i granata vinsero la partita. Quando tornerà ad assistere ad una gara dell’ippocampo?

«Al momento non c’è una data precisa. Inizia l’anno pastorale e gli impegni sul territorio sono davvero tanti, ma appena possibile la mia presenza allo stadio ci sarà».

Magari Andrea Bellandi sarà in tribuna a Firenze il prossimo 11 dicembre quando la Salernitana incontrerà la Viola?

«Vedremo».

In ogni caso l’appuntamento è per la gara di ritorno all’Arechi il 24 aprile.

«Spero di esserci».

Lei è un appassionato di calcio e da sempre guarda con interesse allo sport.

«Si tratta di un momento di socializzazione che tiene unite anche persone di differente età ed estrazione. In Curia a Salerno prestiamo attenzione allo sviluppo delle attività sportive, con uno specifico ufficio diocesano».

Martedì prossimo, 21 settembre, Salerno onora il Patrono San Matteo. Ma sarà anche vigilia di Salernitana-Verona in programma all’Arechi il giorno dopo.

«Per questo credo che la squadra ed i dirigenti non saranno presenti alle celebrazioni come in passato. Mi auguro che alla gioia per il Santo Patrono segua quella per la Salernitana ».

Amen per chi ha fede. E per gli “infedeli”, tra i tifosi granata, che comunque sia fatta la volontà dell’Arcivescovo.