PALLAVOLO

Battipaglia-Boninfante: passione e dynasty d’oro

Mattia, campione d’Europa under 18 nel solco della tradizione del volley doc
 

Una dynasty tutta passione e successi. Mattia Boninfante, classe 2004 e già campione d’Europa under 18 con la Nazionale italiana, titolo conquistato domenica scorsa a Lecce, quando è nato portava con sé un fardello sul groppone. La responsabilità del cognome. Chiamarsi “Boninfante” voleva e vuole dire appartenere a una dinastia della pallavolo. Il volley: un affare di famiglia. Una leggenda che comincia a Battipaglia, sul finire degli anni ’70, quando Antonio Boninfante, nonno di Mattia, papà del bronzo olimpico Dante e tra i primi giocatori di pallavolo in città negli anni ’50, fondò una società di pallavolo femminile allenata dalla moglie Margherita Vaccher. Poco più tardi, a metà degli anni ’80, nacque la storica Paifitalia Battipaglia capace di arrivare, in pochi anni, nella massima competizione nazionale: la serie A1. In quegli stessi anni, un giovanissimo Dante Boninfante trascinò la squadra under 14 battipagliese alla conquista del campionato nazionale. Un successo che proiettò Dante Boninfante sui palcoscenici che contavano: prima le giovanili a Treviso, poi una lunga carriera, ricca di successi nazionali e internazionali, culminata con la medaglia di bronzo a Londra 2012. «Negli anni ’80 - racconta Donato Lenza, ingegnere e vicepresidente della Paifitalia del volley - la città di Battipaglia ospitò gare nazionali e internazionali. Dalla partita internazionale Italia-Cina alla finale di coppa Italia che vinse Parma».

Paolo Vacca

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