ECCELLENZA

Agropoli, parte il sogno del centenario

Domenica al via il “mini torneo”, Turco: «Iniziamo con il piede sull’acceleratore»

Ripartirà domenica il campionato di Eccellenza Campania con un nuovo format che vedrà quasi dimezzate le partecipanti (dalle 48 iniziali si avvieranno a battagliare per la serie D solamente in 28). Ci sarà l’Unione Sportiva Agropoli. La società in quest’anno 2021 festeggia il centenario e ci tiene a ben figurare, puntando al ritorno in quarta serie dopo una stagione di purgatorio. Motivatissimo, in questo senso, l’allenatore Carmine Turco, un decano della panchina in tutta la Campania, tornato in sella ai delfini dopo ben dieci stagioni. «Vogliamo partire subito con il piede sull’acceleratore - esordisce - e sfruttare le partite giocate in casa. Il nostro girone (quello E) è passato dalle iniziali sei alle cinque partecipanti per la rinuncia del Poggiomarino. Per molte società l’attuale situazione sanitaria unita all’emergenza economica non ha aiutato di certo. Questa riduzione ci dovrà ancora di più responsabilizzare, il margine di errore è ridottissimo». L’iniziale apporto economico dell'imprenditore di Torre del Greco, Rosario Gaglione, è dovuto, anche per questi contingenti motivi, venir meno, ma la società è riuscita in ogni caso ad effettuare una riorganizzazione: «Il grande lavoro svolto dal presidente Nicola Volpe e dai dirigenti ci tranquillizza e ci dà la carica - dice il tecnico ex Faiano -. L’obiettivo primario è qualificarci per gli ottavi di finale, anche se il nostro raggruppamento è tra i più equilibrati e difficili».
È in particolar modo il Buccino Volcei ad impressionare Turco: «Hanno preso giocatori importanti come Bongermino e Di Senso. Quando giocarono contro la Scafatese i rossoneri mi fecero una grande impressione». Anche l’Angri e la Virtus Cilento non vengono certo sottovalutati: «I grigiorossi hanno Sanchez, un allenatore esperto e vantano giocatori di qualità, i granata possono far leva anche su una forza economica non indifferente». Turco ritroverà ancora una volta il Faiano, otto lunghe stagioni a Pontecagnano dove ha lasciato un grande ricordo: «Non li sottovalutiamo: De Luca, Stoia e Pellegrino sono acquisti importanti. Lì sono stato benissimo anche grazie a dirigenti come Bracco, ci siamo tolte grandi soddisfazioni». A proposito di acquisti, l’Agropoli non è rimasta certo con le mani in mano: «Abbiamo una delle punte più forti delle categoria, Vincenzo Margiotta ed un centrocampista come Masocco, la qualità non ci manca da questo punto di vista. Anche Landolfi ci darà una grande mano e i recenti arrivi di Mastroberti e Cordisco accrescono molto il valore della rosa. Stiamo cercando anche un altro centrale di esperienza in mezzo al campo per ampliare la rosa». Persi Kamana, Varriale e Odierna, i delfini hanno tra le loro anche quell’Antonio Fucci, classe 2001, di cui si parla un gran bene. Il difensore aveva iniziato la stagione con la Calpazio e proviene dal settore giovanile della Salernitana: «Si tratta di un under con già discreta tecnica. Un ragazzo molto serio e professionale nonostante la sua giovane età: si sta rivelando un piace allenarlo».
Bruno Marinelli
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