Addio al fotografo innamorato di Cava

Oggi a San Francesco l’ultimo saluto a Michele Sica. Era stato anche dirigente

CAVA DE’ TIRRENI. «Avevo 12 anni quando iniziai a seguire la Cavese, e la prima partita che fotografai in bianconero fu Cavese-Napoli. In quel Napoli c’erano Juliano e Bruscolotti». Così Michele Angelo Sica in una delle sue poche apparizioni come ospite nelle trasmissioni che si occupavano di Cavese: l’ex fotografo, che ha collaborato anche con il nostro giornale negli anni passati, si è spento lunedì, a 58 anni. Era sofferente da tempo per problemi cardiaci. Valle metelliana in lutto, e messaggi di cordoglio espressi dalla Usd Cavese, da giornalisti, amici e sportivi (su facebook spiccano quelli dell’ex preparatore atletico Enzo Cestaro, dell’ex massaggiatore Michele Caso e del ds del Cava Basket Marcello Bisogno). I funerali si svolgeranno stamattina alle ore 10 presso il Santuario di San Francesco e Sant’Antonio.

Sica era stato anche funzionario della Polizia di Stato, poi, andato in pensione, si dedicò a tempo pieno alla fotografia: fu uno dei primi fotoreporter a seguire in giro per l’Italia la compagine del cuore, la Cavese, documentò tanti eventi degli aquilotti; l’altra passione era quella per i concerti musicali. Sica era talmente innamorato della Cavese che accettò di diventarne amministratore unico a metà della stagione di Prima Divisione 2010-2011, e detenne anche la proprietà del logo, ceduto al nuovo sodalizio qualche anno prima del fallimento della SS Cavese decretato dal Tribunale. «Per me Michele Sica era più di un fratello – ricorda lo scrittore e giornalista Fabrizio Prisco – ci eravamo conosciuti negli spogliatoi del “Lamberti” nel ’96, io muovevo i primi passi nel giornalismo col quotidiano la Città, e lui aveva iniziato a fare il fotografo con me. Da allora abbiamo girato l’Italia per amore della Cavese: eravamo io, lui e qualche altro amico. Fino all’ultimo sono stato vicino a Sica. Abbiamo condiviso tutte le esperienze in radio e in tv».

«Sica aveva una passione smisurata per la Cavese, è sempre stato una persona disponibile e ben disposta a fare il bene di questa realtà – Gianmarco Amato, ex dirigente biancoblù – nel 2014 volevamo acquistare il logo dopo che Manna si era allontanato ma vi furono delle divergenze, e poi tutto restò in mano a Sica fin quando il bene non fu acquistato dalla società con Monorchio e Vertolomo. Sica era una persona perbene, leale, e un grande tifoso della Cavese».

Orlando Savarese

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