Siamo alle solite, cambiato l’allenatore è una Salernitana che continua a non convincere. E che, pure non volendo tenere conto del risultato negativo 1-0 maturato a Caserta senza brillare, ora rischia anche di scivolare in classifica pericolosamente tra gli ultimi posti disponibili-utili per la griglia dei playoff. Non può far dormire sonni tranquilli l’attuale quarta posizione. Se in casa granata è crisi di gioco evidente, esistono anche indizi per rappresentare che l’arrivo di mister Cosmi fin qui non ha sottratto la Bersagliera dal profilo poco edificante di un’incompiuta. Insomma c’è da lavorare, tanto pure. Cosmi ha capacità, ma la squadra è all’altezza?
Così rispetto al derby un pensiero non può che andare a quei tre intrepidi tifosi della Salernitana che ieri sera erano presenti sugli spalti dello stadio Pinto – ammessi nel settore ospiti perché non residenti in provincia di Salerno – per incitare la squadra del cuore che altre centinaia di sostenitori granata non hanno potuto seguire dal vivo per un divieto di trasferta che anche in questa occasione continua a mortificare lo spirito del calcio. Da loro superata la prova di tutela della passione per il pallone senza campanilismi perché ai sostenitori di Catania e Cavese è andata peggio che a quelli della Salernitana, con biglietti già acquistati negato loro di poter raggiungere rispettivamente Benevento e Crotone. Anche questo è un argomento da affrontare, senza peli sulla lingua, come quello sul futuro della Salernitana.

