A quattro anni da quel tragico primo marzo che sconvolse la comunità salernitana, il ricordo di Anna Borsa continua a vivere nel cuore di chi le ha voluto bene. Una ferita ancora aperta, quella del femminicidio che le ha tolto la vita, e che ancora oggi chiede memoria, rispetto e giustizia. Tra chi porta avanti questo ricordo con forza e dignità c’è suo cugino, Andrea Borsa, giovane calciatore di 23 anni che milita con lo Sporting Pontecagnano nel campionato di Promozione.
Il destino, a volte, intreccia storie e sentimenti: oggi la sua squadra sarà impegnata ad Agropoli, proprio a ridosso di una data che per lui e la sua famiglia non potrà mai essere come le altre. Negli anni passati, quasi come un segno, Andrea è riuscito spesso ad andare a segno proprio in prossimità di questa ricorrenza. Solo lo scorso anno un infortunio gli ha impedito di scendere in campo, interrompendo quella che sembrava una coincidenza carica di significato. Quest’anno, però, la speranza è diversa. Andrea vuole esserci. Vuole giocare, lottare, e magari trovare ancora una volta la via del gol.

