A Pagani l’attesa si respira nell’aria, tra i vicoli del centro, nei bar si discute già di formazioni e pronostici così come sui social. La città si prepara a vivere una domenica speciale come non accadeva da tempo: al “Marcello Torre” arriva il Barletta per un vero e proprio big match. Una sfida che vale molto più di tre punti: è un esame di maturità, è uno scontro diretto che sa di snodo cruciale del campionato. Servirà una prestazione di carattere, cuore e qualità per superare un avversario ambizioso, che non ha lesinato a spese sia in estate nella costruzione della squadra che a gennaio nel mercato di riparazione, determinato e in gran forma reduce da ben sei vittorie consecutive coincise con l’arrivo in panchina di mister Paci.
La sensazione è che si andrà verso il record stagionale di presenze, ma anche degli ultimi anni, sfondando quota 2.500 paganti, se non 3.000, senza considerare i 500 tifosi del Barletta che hanno fatto già registrare il sold-out del proprio settore.
Non è stata un inizio settimana facile per il tecnico Raffaele Novelli che ha dovuto fare i conti con l’infermeria affollata dopo la battaglia dello “Squitieri” di Sarno. Dovrebbe essere totalmente recuperato l’attaccante La Monica, ai box da qualche settimane, così come la mezzala e capocannoniere Labriola che si sono allenati regolarmente col resto del gruppo. A parte, a scopo precauzionale, il centrocampista Graziani la cui presenza, però, domenica non andrebbe essere in dubbio. Qualche incertezza in più, invece, per Mancino, ai box domenica per un risentimento al polpaccio, e Langella, le cui posizione saranno valutata giorno dopo giorno così come quella del portierino Gallo, alle prese con una vistosa medicazione sul volto dopo lo scontro con Santarpia che gli è costato otto punti di sutura.

