Il 2026 della Nocerina è iniziato, se possibile, peggio di come si era chiuso l’anno precedente. Se nella sconfitta con l’Ischia, i pali colpiti da Kernezo e Opoola e le due reti regalate all’avversario in maniera quasi rocambolesca avevano lasciato parecchio amaro in bocca, il netto e rotondo ko di Trastevere non lascia spazio ad alibi. I molossi, salvo che in occasione dello splendido gol del solito Giannone e nel palo colpito da Simeri sul 3-1, sono parsi sempre in balia di un avversario superiore in tutti i reparti e bravo a colpire nei momenti decisivi della contesa.
Il gol di Simone Icardi è il simbolo di una serie di evidenti errori che si sono succeduti nella gestione tecnica e societaria della Nocerina versione 2025-2026; il centrocampista ex Ostiamare, utilizzato dal tecnico del Trastevere Bernardini come “falso nove”, era stato uno dei colpi più apprezzati assestati dall’allora direttore sportivo Cosimo D’Eboli, ma si è infortunato dopo pochi giorni dall’inizio del ritiro. Una serie di tentativi di rimetterlo in condizione, tramite terapie e visite specialistiche di controllo prima della rescissione senza aver mai giocato; nella Capitale in tre presenze ha collezionato due gol e un assist che certamente non possono essere frutto del caso.
Intanto il direttore sportivo Antonio Amodio, che venerdì sarà presentato alla stampa, avrà il delicato compito di adeguare la rosa ai nuovi obiettivi; rinnovata la fiducia a Galderisi nonostante le due sconfitte consecutive, dovranno essere piazzati gli esuberi ed individuati i profili giusti, soprattutto under, per chiudere la stagione in maniera dignitosa.

