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Salernitana, prima le uscite: Petrachi al lavoro

di Stefano Musucci
Il diesse ieri a Formello e Dia ritorna nel mirino della Lazio. Pirola potrebbe finire al Torino. Sepe pronto a restare
Salernitana, prima le uscite: Petrachi al lavoro

Colpi in entrata messi momentaneamente in pausa. Non di certo per mancanza di idee, quanto per la necessità di provare ad accelerare sul fronte cessioni. Uscite, inevitabili e imprescindibili per rimpinguare le casse della Salernitana e permettere al ds granata Gianluca Petrachi di piazzare i primi acquisti. Ritorna quindi di strettissima attualità la necessità di trovare al più presto una via d’uscita per Boulaye Dia che possa accontentare sia il club che il giocatore senegalese e il suo entourage. Il sogno rimane la Premier League, la Lazio resta alla finestra, registrando però un ammorbidimento delle posizioni della punta africana, e pensa seriamente di investire 12 milioni di euro per il suo acquisto.

Dopo l’arrivo in biancoceleste di Noslin, preso atto anche della volontà di Dia, la frenata da parte del ds capitolino Angelo Fabiani, di certo i contatti dopo l’ingaggio di Petrachi hanno favorito una ripresa delle comunicazioni così come successo ieri con il diesse granata a colloquio a Formello, casa della Lazio, con l’omologo biancoceleste. Ed è così che ritrovandosi a parlare dei vari André Anderson, Magro e Artistico, che restano profili di primario interesse per il neo-dirigente granata, il discorso sia inevitabilmente tornato anche sul futuro dell’attaccante ex Villareal ormai separato in casa da mesi. Per una punta che esce, una che rischia di sfumare: Gennaro Tutino, sogno di mercato al pari di Coda prima del “ridimensionamento” e dell’addio di Sottil, è vicino alla Samp, che segue anche l’attaccante metelliano, Vandeputte è invece ufficialmente un calciatore della Cremonese.

Altri milioni potrebbero arrivare dalla cessione di Lorenzo Pirola al Torino, specie dopo l’accelerazione della trattativa per l’approdo al Napoli di Alessandro Buongiorno. Con l’uscita del difensore centrale reduce da un Europeo con zero minuti giocati, Vanoli vorrebbe investire su un giocatore giovane ma al contempo con un minimo d’esperienza pregressa in serie A, la richiesta di 5 milioni di euro potrebbe essere smussata pur di assecondare la voglia del difensore di non scendere di categoria. Il centrale mancino scuola Inter è solo uno dei tanti nomi in uscita, con l’opera di bonifica annunciata dal stesso Petrachi che ricorrerà anche ad incentivi all’esodo pur di alleggerire un monte ingaggi insostenibile per la serie B.

Maggiore piace da tempo al Genoa, il Verona segue con grande interessa Kastanos , ma spera di cambiare la formula d’acquisto, da titolo definitivo a prestito con opzione di riscatto. Sull’uscio anche Coulibaly , Daniliuc e i vari giocatori che difficilmente rientreranno nel progetto tecnico di Giovanni Martusciello, seppur con la possibilità di far cambiare idea al trainer granata in ritiro. Da Mikael a Simy, da Valencia a Bonazzoli, quest’ultimo pure accompagnato da uno stipendio elevatissimo. Un’eccezione potrebbe esser fatta per Luigi Sepe , con il quale si potrebbe valutare una permanenza all’ombra dell’Arechi con un prolungamento di un ingaggio pure oneroso ma che potrebbe essere spalmato. Sarebbe un estremo difensore di assoluta affidabilità e valore per la cadetteria, e lo stesso Martusciello l’ha conosciuto molto bene lo scorso anno alla Lazio, seppur il portiere partenopeo non abbia collezionato nemmeno una presenza ufficiale venendo superato nelle gerarchie, oltre che ovviamente da Provedel, anche dal giovane Mandas. Sempre a proposito di portieri, ingaggiato il giovane 17enne Christian Marino, svincolatosi dal Benevento, probabile che possa aggregarsi alla prima squadra per il ritiro.

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