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Patron Iervolino batta un colpo e dica la verità

di Alfredo Boccia
Il trincerarsi fino ad ora dietro lo scudo del segreto è sfociato in realtà nel mancato rispetto del buon senso
Patron Iervolino batta un colpo e dica la verità

L’ombrello serve, è risaputo, per non bagnarsi quando piove. Come alla stessa maniera – venga consentito il paragone – risulta utile oltre che necessario chiedere di sapere nel momento in cui si ha contezza che non si possiedono certezze su vicende care. Nessuno si offenda o abbia a storcere il muso, pertanto, se i tifosi della Salernitana – come in realtà i curiosi di vicende calcistiche – da settimane lamentino l’assenza di dialogo da parte di chi rappresenta il club granata che è parte dell’identità salernitana.

Il trincerarsi fino ad ora dietro lo scudo del segreto dettato da trattative inerenti la cessione della società – ora venuto meno per lo stop dei rapporti con Brera Holdings proprio ieri pomeriggio ufficializzato dal club – è sfociato in realtà nel mancato rispetto del buon senso quando si rincorrono voci, fondate o meno solo il tempo lo potrà stabilire, che finiscono con l’allontanare la passione degli sportivi per la Salernitana. Alimentando, fra l’altro, ulteriore delusione dopo un’ultima stagione sportiva disastrosa. A volte basta una parola per scacciare ombre e cancellare spifferi di crisi.

Si colga, subito, l’occasione di rompere il silenzio da parte di chi gestisce le cose di casa granata. Inizia una settimana, in cui prende il via anche a livello federale la nuova stagione del calcio. E, senza veli, squarciare il silenzio sarebbe la migliore firma da parte di patron Iervolino sul contratto con la tifoseria non scritto ma da lui stesso declamato-richiamato a più riprese. Soprattutto per convincere chi ha scelto la Salernitana a non doversi pentire. Sbagliare è umano, perseverare sarebbe perlomeno diabolico. Batta un colpo, Iervolino.

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