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Iervolino-Brera Holdings, ore decisive

di Sabato Romeo
Il patron attende di ricevere la Pec con la proposta americana. Il ds Petrachi stringe per le cessioni e sogna Coda
Iervolino-Brera Holdings, ore decisive

Ore frenetiche. Il destino della Salernitana si avvicina a vedere la luce in fondo al tunnel. I granelli della clessidra girata da Danilo Iervolino e virtualmente consegnata nelle mani di Brera Holdings sono prossimi all’esaurirsi. Sinonimo del tempo ormai agli sgoccioli concesso dal patron campano al fondo americano per presentare l’offerta vincolante per l’acquisto della Bersagliera. Dopo settimane di analisi dei conti e contatti diretti e informali tra le parti, entro le prossime 48 ore Iervolino aspetta di ricevere la Pec con la proposta ufficiale per il passaggio delle quote societarie. Tra Roma e Miami l’asse è rovente, con l’amministratore delegato Maurizio Milan impegnato in prima persona per concretizzare l’affare.

Se sarà offerta, considerata convincente da Iervolino solo se sulla base di 25 milioni di euro, si avvierà il percorso verso il closing. Altrimenti, il patron congelerà l’affare rimandando il discorso ai prossimi mesi, provando a recuperare entusiasmo e a rilanciare il progetto sportivo per l’immediata risalita in massima serie A. Il timone della nave granata è stato affidato nelle mani di Gianluca Petrachi impegnato nel provare a chiudere diverse cessioni importanti per mettere fieno in cascina e soprattutto alleggerire i conti di un bilancio insostenibile per la serie B. Gli occhi sono soprattutto su Boulaye Dia, calciatore dal quale la Salernitana aveva pregustato un possibile affare sui 12 milioni di euro dalla Lazio prima della frenata improvvisa. Tutto congelato, con il calciatore che spera così in una chiamata dalla Premier League. Per Ikwuemesi si registrano sirene dalla Russia, per Bonazzoli il Venezia ha acceso il radar senza però affondare. Simy è tentazione per Stroppa alla Cremonese, Mikael e Valencia sono oggetto di valutazioni. Petrachi però, oltre a sistemare le uscite, vuole regalarsi una coppia d’attacco da sogno. In pole position c’è Massimo Coda. L’attaccante di Cava de’ Tirreni è il grande obiettivo. Il Genoa, dopo averlo riaccolto a causa del mancato riscatto della Cremonese, spalanca le porte all’addio. Sul classe 1988 si sono mosse anche Sassuolo e Modena, con il calciatore che strizza l’occhio però ad un ritorno in granata. Nell’affare potrebbe rientrare Giulio Maggiore, oggetto del desiderio dei rossoblu per il centrocampo. La Salernitana però strizza l’occhio anche a Matteo Aramu, pronto a dire addio ai liguri dopo la parentesi in chiaroscuro al Bari.

Sempre per l’attacco, Petrachi tiene vivi i contatti sia per Gennaro Tutino che per Alfredo Donnarumma. Il primo saluterà il Cosenza nonostante il riscatto da 2,3 milioni di euro ed è corteggiatissimo sia in A che in B. Il secondo vuole rilanciarsi lontano da Terni, complice la retrocessione in serie C degli umbri che rende l’affare meno oneroso. Priorità però alle uscite. Lassana Coulibaly è obiettivo del Monza in Italia ma si fanno avanti sirene arabe, con la Salernitana che lo valuta sui 4 milioni di euro. Kastanos è stato richiesto dal Cagliari ma il Verona è avanti, con possibile affondo per una cifra vicina ai 2 milioni di euro.

Pirola è obiettivo di Como, Parma ma soprattutto del Torino. Per Bradaric l’Udinese ragiona su un possibile affondo sui 5 milioni di euro. Gruzzoletto necessario e propedeutico a liberare caselle per le entrate. In porta Thiam della Spal è il candidato numero uno ma bisogna definire il futuro di Sepe e Fiorillo. Per la difesa, piace e non poco Lorenzo Carissoni, con il Cittadella però che ha incassato anche l’interesse del Palermo. Nel mirino anche Tripaldelli in uscita dalla Spal. In mezzo al campo, Caligara dell’Ascoli è nome che stuzzica, mentre il grande sogno è Vandeputte per il quale il Palermo è in vantaggio seppur il Catanzaro chieda 2,5 milioni di euro per lasciarlo partire. Cifra che spaventa anche Lecce e Udinese.

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