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La Locubia fa vincere i veri valori dello sport

di Nicola Salati
La Polisportiva, fondata da don Santamaria 44 anni fa, conferma la gratuità delle iscrizioni
La Locubia fa vincere i veri valori dello sport

Prima scuola di vita poi anche palestra dove esprimere il proprio talento clacistico. Si tratta della Polisportiva Locubia che opera dal 1980 al fianco dei giovani salernitani cercando, secondo l’insegnamento di don Alfonso Santamaria e Onofrio Passaro, di dare alla società prima uomini e poi calciatori. Da poco si è chiusa la stagione e Fernando Cuffaro responsabile tecnico traccia un bilancio: «Bisogna dire che la stagione sportiva appena trascorsa è stato molto soddisfacente non solo sul piano sportivo ma soprattutto anche sul piano sociale in quanto anche quest’anno si è data la possibilità di frequentare la scuola calcio ai propri iscritti gratuitamente».

Infatti la scuola calcio – il nome deriva dal latino “lucus” che significa bosco, donde Lucubia o Locubia, vuole dare ai ragazzi un senso di appartenenza alla zona di S. Eustachio che era appunto un’area boschiva dal post pandemia ha deciso, visto che si ritiene una grande famiglia, di venire incontro a tutti i bambini, soprattutto ai loro genitori, e sospendere tutte le rette mensili dei propri tesserati: «Un’iniziativa che avevamo preso per quel periodo ma che abbiamo deciso di portare avanti così da dare a tutti la possibilità di poter fare sport», precisa Cuffaro. Mentre il presidente Angelo Panariello coadiuvato a livello dirigenziale dal vicepresidente Pasquale Luppino e dal consigliere Pierdavide Panariello – tiene a rivelare: «Confermiamo questa pratica anche per la prossima stagione sportiva perché ci sta dando tante soddisfazioni. Nell’anno appena concluso – aggiunge – oltre ai campionati e tornei della Figc e degli altri enti di promozione sportiva ci siamo fatti anche promotori del memorial “Vincenzo Pastore” persona di grande spessore e competenza calcistica a livello locale e nazionale giunto alla terza edizione».

Lo stesso patron tiene inoltre a sottolineare come le attività si sono svolte in maniera costruttiva anche e soprattutto grazie «ai genitori che hanno affiancato in modo fantastico lo staff composto oltre che da Fernando Cuffaro anche da Andrea Di Domenico, Nicola De Caro, Luca Sica e Michele Iovine». Una famiglia quella della Locubia che intende continuare sulla strada intrapresa con i valori sportivi e umani che vengono prima di tutto perché «i nostri ragazzi devono diventare uomini», chiosa Cuffaro.

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