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La Salerno sportiva indossa la maglia nera

di Stefano Masucci
Nei vari campionati più delusioni che gioie, nonostante i pronostici favorevoli. Ed ora si spera nelle Olimpiadi
La Salerno sportiva indossa la maglia nera

Tante lacrime e pochi, pochissimi sorrisi. L’annus horribilis dello sport salernitano sta volgendo al termine, lasciando in consegna dolorose retrocessioni, clamorosi passaggi a vuoto e qualche impresa utile a rendere almeno meno amara la stagione 2023-2024.

Le retrocessioni

Non bastasse il ritorno in serie B della Salernitana dopo un triennio in massima serie, anche la Rari Nantes Salerno (pallanuoto) saluta la serie A1. Dopo una stagione regolare a dir poco complicata e diventata ancora più dura al Round Retrocessione, il club presieduto da Enrico Gallozzi non è riuscito a ripetere l’impresa dello scorso anno, fallendo la salvezza ai playout. Eppure, in semifinale, le cose sembravano essersi messe benissimo dopo la vittoria esterna nel derby campano contro Posillipo, prima del doppio ko contro i partenopei. Anche contro la Vis Nova Roma la musica non è cambiata, i giallorossi dopo 5 anni dovranno ripartire dalla serie A2. “Mi dispiace tantissimo, sono distrutto. Essendo l’allenatore mi assumo tutte le responsabilità. Ho perso molte volte nella mia vita ma è proprio dalle sconfitte, dalle ceneri, che ci si rialza e si costruiscono le vittorie future, quelle più belle”, ha dichiarato coach Christian Presciutti. Delusione enorme anche in casa Virtus Arechi Salerno (pallacanestro). Regular season piena di difficoltà per i blaugrana del presidente Nello Renzullo, che dicono addio alla serie B Nazionale. Anche in questo caso non sono serviti due turni di playout per scongiurare l’epilogo più triste, un doppio 3-0 rimediato contro Desio prima e contro Rieti poi agli spareggi salvezza ha sancito la retrocessione della Virtus. Dopo aver fiorato la serie A2 in più d’un’occasione Nello Renzullo ha ritirato la squadra anche a causa di difficoltà logistiche e strutturali. Decisamente diverso invece l’umore della Power Basket Salerno dopo l’eliminazione ai semifinali playoff di Serie B Interregionale, il sogno promozione si chiude dopo un’annata in ogni caso esaltante, specie considerando l’inizio del ciclo del nuovo sodalizio cittadino, nato appena due anni fa. Ci sarà tempo e modo per riprovarci.

Le delusioni

Un cambio alla guida tecnica che sembrava aver risolto i problemi della Jomi Salerno. Dopo i passaggi a vuoto in Coppa Italia e Supercoppa Italiana l’avvicendamento tra coach Francesco Ancona e Christophe Cassan sembrava aver rimesso in piedi prepotentemente i sogni di gloria della Vecchia Signora della pallamano italiana, a caccia del decimo scudetto della propria storia. E invece, nonostante una seconda parte di campionato da urlo, capitan Pina Napoletano e compagne hanno abdicato contro Brixen nel primo turno degli spareggi per il tricolore, mancando l’accesso alle Finals. La Genea Lanzara (pallamano maschile), dovrà ripartire ancora dalla serie A Silver, in seguito all’eliminazione lampo ai quarti di finale dei playoff per la promozione in serie A Gold.

Sogno olimpico

Anche la spedizione salernitana ai Giochi di Parigi rischia di essere piuttosto risicata rispetto alle precedenti edizioni delle Olimpiadi. Niente doppietta per la scherma, la prima volta di Michele Gallo fa il paio invece con la delusione per l’esclusione di Rossella Gregorio, due podi sfiorati a Rio (2016) e Tokyo (2021). Il brutto infortunio occorso a Salvatore Maresca ha compromesso le chance di partecipazione all’atleta originario di Castellammare di Stabia, capitano della Ginnastica Salerno (fresca di promozione in serie A) e in forza al gruppo sportivo della Polizia. Bronzo mondiale e atleta di punta della Nazionale, “Thor” dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico e recuperare al meglio per tornare più forte di prima. Anche la presenza in Francia di Vincenzo Dolce , oro mondiale con il Settebello nel 2019 e membro della squadra azzurra del ct Campagna a Tokyo sembra essere a rischio, attese le convocazioni nei prossimi giorni. Al momento, oltre a Gallo, certi della partecipazione anche il pugile originario di Mercato San Severino Aziz Abbes Mouhiidine , e la giovanissima Ilenia Matonti , la 20enne di Baronissi, cre-sciuta con i maestri della Bentisdi Salerno, ha riportato il taekwondo azzurro ai Giochi dopo 16 anni di astinenza. Diversi atleti sperano ancora nel pass.

I sorrisi

Pochi i sorrisi, eppure fondamentali per rendere meno amaro l’anno sportivo salernitano. Tra loro c’è il successo della Salerno Guiscards (volley femminile), fresca di promozione in serie B2. La formazione di coach Paolo Cacace ha trionfato ai playoff centrando il ritorno in un campionato nazionale a dieci anni di distanza dall’ultima volta. “Finalmente abbiamo coronato il nostro sogno. È stato un percorso lunghissimo, siamo stati bravi a non abbassare mai la testa e questo è anche merito di uno staff attento ad ogni minimo particolare. Il ringraziamento va ai tifosi e ai nostri partner, che sono stati sempre presenti durante la nostra cavalcata. In un anno purtroppo sfortunato per alcune discipline della Salerno sportiva, sentivamo ancora di più il peso di voler far si che la città fosse rappresentata in ambito nazionale nella pallavolo femminile”, dichiara soddisfatto Pino D’Andrea , presidente della polisportiva. Sperano anche Salerno Basket ’92, che dopo aver battuto Perugia in semifinale è attesa ora all’ultimo atto per la promozione in serie A2 femminile, e Circolo Nautico Salerno (pallamano), che dovrà però ribaltare la serie dopo la sconfitta all’esordio in finale contro Muri Antichi.

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