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Salernitana-Sassuolo, le probabili formazioni

Una serata per pochi intimi all'Arechi con Colantuono che pensa a diversi cambi
Salernitana-Sassuolo, le probabili formazioni

Strappare un sorriso per rendere meno amaro un cammino avaro di soddisfazioni. Dopo i tre schiaffi di Bologna nel giorno di Pasquetta, la Salernitana prova a rialzare la testa e ad addolcire una stagione piena zeppa di delusioni. La più forte arriverà questa sera, dalla risposta fredda dell’Arechi per l’anticipo con il Sassuolo (fischio d’inizio alle ore 20:45): saranno circa 13mila gli spettatori pronti a prendere posto sugli spalti del Principe degli Stadi. Un dato che, se confermato dal botteghino in serata, farà registrare il minimo stagionale, superando di gran lunga i 15.376 registrati due settimane fa con il Lecce.

Assente anche Danilo Iervolino, spettatore da lontano della prova dei granata. Lo scontro diretto con il Sassuolo assume dunque la valenza di una sfida nella quale ritrovare orgoglio e dispensare un pizzico di ottimismo. Colantuono arriva al debutto interno con una squadra fiaccata dall’impegno di Bologna di appena quattro giorni fa, con diversi elementi costretti a fare i conti con i segni della fatica. Per questo motivo, il 4-4-2 del tecnico di Anzio potrebbe rappresentare novità in tutti i reparti. Davanti a Costil, Zanoli potrebbe soffiare la maglia da titolare a Pierozzi, con Manolas, Pirola e Bradaric a completare il pacchetto arretrato. In mezzo al campo, Basic non è al top, con Coulibaly che sorpasserà il croato e farà coppia con Maggiore. Sulle fasce spazio a Tchaouna a destra, con Vignato che pregusta una chance dal primo minuto sulla corsia opposta. Davanti ancora conferme per Candreva e Simy, seppur il nigeriano debba fare i conti con il pressing dell’israeliano Weissman. Sempre out Dia, così come gli infortunati Ochoa, Fazio e Kastanos.

Dall’altra parte del campo ci sarà il Sassuolo penultimo e con l’acqua alla gola. Ballardini non avrà Berardi e Pedersen ma ritrova Erlic in difesa. Davanti ruota tutto intorno alla classe di Defrel, all’estro di Laurientè e alla forza fisica di Pinamonti.

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