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Salernitana, pugno di ferro Colantuono

di Sabato Romeo
Il tecnico granata: «Ho parlato con tutti, dobbiamo dare il massimo»
Salernitana, pugno di ferro Colantuono

“Non sono Caronte, ancora non siamo morti”. La quarta parentesi di Stefano Colantuono con la Salernitana inizia con una battuta che è allo stesso tempo una presa di posizione forte. “Sono un uomo della società e faccio quello che devo con massima serietà. Sarò pure vecchio di carriera ma ho pur sempre qualcosa alle spalle che parla per me. Il presidente mi ha chiesto una mano e poiché mi sento salernitano ho deciso di accettare. Dopo Bergamo, Salerno è la città dove sono stato di più. Potevo anche rifiutare, me lo consentiva il contratto. Ma ho sentito forte la volontà di dare il mio apporto”.

Il percorso

Due anni e un mese dopo, dal pari con il Genoa del 13 febbraio 2022, Colantuono si risiede su una panchina lasciando al momento la poltrona di responsabile del settore giovanile. “In passato potevo andare via ma ho preferito restare, cercare di lanciare giovani e aprire un percorso qui a Salerno su un punto in cui si è fatto tanto fatica”.

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