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Spogliatoio da “bonificare” senza remore

di Alfredo Boccia
Spogliatoio da “bonificare” senza remore

Paga Liverani, ora, per tutti. Pure per colpe sue. Anche per quanti, prima di lui, pur rappresentando gli interessi della proprietà che a loro aveva dato fiducia e carta bianca. Unici a restare – dopo tre allenatori ed un direttore sportivo esonerati – sono i giocatori. Sia quelli presenti al via della stagione che quanti sono arrivati a gennaio. Gli stessi che scendono in campo e, chi più e qualcuno meno, artefici di questo ultimo posto in classifica che, a scanso del sempre possibile, significa retrocessione in serie B. Quegli stessi uomini che non hanno risposto agli inviti a fare gruppo. Come dimostra l’ingiustificabile comportamento che giovedì aveva indotto Liverani, solo in apparenza forte del sostegno nella squadra dei fedelissimi del dg Sabatini che li aveva tutti scelti, ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco per le liti tra alcuni calciatori e la mancata partecipazione-condivisione di qualche altro alle sue indicazioni. Tanto, fra l’altro, alla vigilia della gara contro il Lecce ultimo appiglio – non utilizzato considerato il blitz dei salentini all’Arechi – per provare a puntare concretamente alla permanenza in serie A.

Così, malinconicamente ma anche con merito, questa formazione della Salernitana vede sempre più vicina la retrocessione. Frutto di troppe complicità in tutti coloro che vivono lo spogliatoio, senza che il gruppo dirigente del club abbia saputo incidere per l’inversione di rotta.

Comunque sia tutta esperienza utile a non indugiare – senza guardare al passato o alle potenzialità dei singoli – nell’assumere le decisioni del caso per riprendere ad essere una società di calcio capace di programmare il futuro.

Insomma che Colantuono non sia un’edera per nascondersi…

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