Skip to content

Salernitana, la “strigliata” di Sabatini ai calciatori

di Stefano Masucci
Il dg: «Questa non è mai diventata una squadra, se tutti tirassero fuori rabbia e voglia mostrata da Weissman...»
Salernitana, la “strigliata” di Sabatini ai calciatori

“La verità è una scelta”. Lo cantava Luciano Ligabue in “Arrivederci, Mostro”, lo ammette Walter Sabatini, nella speranza che quel mostro da mandare al diavolo sia il terrificante spettro della retrocessione. Non ha paura di farci i conti, con la verità, il direttore generale della Salernitana, intervenuto in conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico Fabio Liverani. Prima di introdurre il suo “pupillo”, quindi, nessuna retorica dopo l’addio di Filippo Inzaghi, anzi un’onestissima ammissione di colpe.

Il discorso

«Sento il dovere e l’urgenza di farlo, mi scuso con lui – l’esordio -, perché non l’ho aiutato abbastanza. Il calciomercato invernale l’ho portato un po’ a rilento per una serie di condizioni ed episodi sfavorevoli, non sono riuscito a portare i nuovi acquisti ai primi di gennaio, e non l’ho aiutato. Mi scuso a livello umano e professionale, gli auguro tutta la fortuna del mondo perché non sono riuscito a dargli una mano. Spero possa avere una carriera importante, non ha avuto tempo di mettere a fuoco l’organico».

Leggi anche