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«Credere nella A è un dovere morale»

di Stefano Masucci
Salernitana. I tifosi chiedono a società e calciatori il massimo impegno fino a quando la classifica non condannerà alla B
«Credere nella A è un dovere morale»

Una vera e propria mazzata. Un colpo durissimo alle speranze salvezza della Salernitana, la sconfitta contro l’Empoli rappresenta per i tifosi della Bersagliera. E un esonero, quello di Filippo Inzaghi, ormai ritenuto inevitabile, anzi forse arrivato troppo tardi per la grande maggioranza dei supporter granata. «Fin quando la matematica non ci condanna squadra e società hanno il dovere morale e sportivo di crederci e dare il massimo fino all’ultimo secondo, ma è bene che si inizi a programmare già il futuro», racconta Massimo Falci, vicepresidente del Centro di Coordinamento Salernitana Clubs. «Si può incappare in un’annata storta – prosegue -, ma si faccia mea culpa e si pensi a come rimediare. Genoa e Cagliari due anni fa sono retrocesse e poi sono riuscite immediatamente a tornare in serie A. Indispensabile il cambio in panchina – conclude a margine dell’esonero di Filippo Inzaghi -, il tecnico piacentino a mio avviso andava rimosso già dopo la sconfitta con il Bologna, speriamo almeno che il suo successore riesca a tenere vive le nostre speranze».

La delusione

Sconforto, sensazioni negative e delusione enorme per Luca Marino, storico abbonato di Curva Sud. «Non c’è più nulla da fare purtroppo, Inzaghi con l’Empoli ha sbagliato tutto, formazione iniziale, cambi a gara in corso. L’esonero è tardivo, le prestazioni di voglia contro le big, che non hanno portato comunque punti, hanno forse solo rinviato la decisione. Sinceramente speravo almeno nelle dimissioni dopo la brutta figura di venerdì sera, secondo me le speranze ora sono veramente ridotte al lumicino, nonostante un mercato fatto da Sabatini con risorse minime e massima resa».

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