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Angri Pallacanestro supera Benevento e ipoteca la salvezza

Top scorer un indemoniato Jelic con 23 punti
Angri Pallacanestro supera Benevento e ipoteca la salvezza

Vittoria e salvezza aritmetica per l’Angri Pallacanestro. I ragazzi di coach Chiavazzo, seppur largamente rimaneggiati, battono 80-60 la Miwa Energia Cestistica Benevento e festeggiano con largo anticipo l’obiettivo dichiarato di inizio stagione. Malgrado le assenze di Globys e Granata, la gara prende subito una piega favorevole ai Condor, che fanno esplodere di gioia il PalaGalvani. Top scorer un indemoniato Jelic con 23 punti, seguito dai 14 di Izzo e Taddeo e dai 13 di capitan Iannicelli.

I primi due quarti

A rispondere al buon inizio dei sanniti è un pronto Ruggiero (6-8). Poi una tripla da parte di Jelic consegna il primo vantaggio ai padroni di casa (9-8). Sono sempre loro, assieme a Taddeo, a piazzare il break (15-10), che costringe Benevento a fermare la partita. Al rientro i Condor allungano con capitan le bombe ancora di Jelic, Taddeo e Iannicelli per il +12 (24-12). Si iscrive a referto anche Izzo, che segna il jumper del 26-12. La furia angrese non si arresta e il contropiede di Iannicelli (30-12), costringe addirittura coach Parrillo a sprecare il suo secondo e ultimo time out. A mettere la ciliegina sulla torta è Izzo con il +20 (32-12) messo a segno sulla sirena del primo periodo. Il forcing angrese prosegue anche nel corso della seconda frazione. Ruggiero trova altri punti importanti nel pitturato. Poi è Jelic a armare la mano dai 6,75 per il 41-15, che stordisce ancor di più la Miwa Energia. Sul finire cala un po’ l’intensità, ma i Condor chiudono ancora in bellezza con il siluro di Iannicelli per il 46-25 con cui si torna negli spogliatoi.

La seconda metà di gara

Alla ripresa delle ostilità Benevento cerca di scuotersi con la prestanza a rimbalzo da parte di Ndour, che firma il 51-34. A ridare fiato ci pensa Taddeo, con quattro punti in fila per il 55-34. Iannicelli e Jelic sono sempre una sentenza dall’arco e tengono i locali a distanza di sicurezza (63-38). Per arrestare l’emorragia la Miwa Energia ferma di nuovo il match. La musica non cambia, visto che Izzo brucia la retina dall’arco e poi conquista i liberi del +31 (70-39). Ed è con questo punteggio rassicurante che si va all’ultima frazione. Il quarto periodo vede la partita pian piano spegnersi, visto il risultato praticamente già acquisito. Angri mantiene un vantaggio largo fino alla fine dell’incontro, malgrado l’ovvio calo fisico. C’è anche tempo per l’esordio assoluto del giovane Falcone in pieno garbage time.

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