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Genea Lanzara ko in Romagna

Si interrompe la marcia dei salernitani dopo due vittorie consecutive
Genea Lanzara ko in Romagna

Dopo i due successi consecutivi ai danni del Campus Italia e della Pallamano San Lazzaro, i salernitani della Genea Lanzara cedono l’intera posta in palio ai padroni di casa della Pallamano Romagna. Retrocessa dalla massima serie e dal canto della sua esperienza, la compagine guidata da Moriana Lopez è stata più cinica e brava nello sfruttare una giornata sottotono dei rossoblu, che hanno fornito una prestazione diametralmente opposta a quella dello scorso weekend, tra le mura amiche, contro il San Lazzaro.

L’inizio equilibrato

Il match è stato inizialmente equilibrato, poi il Romagna ha ingranato le marce riuscendo ad accumulare un tranquillo divario di reti gestito sino al termine della prima frazione di gioco (18-12 il parziale). Nella ripresa, a tratti, si accende la luce in casa salernitana capace di subire soltanto otto segnature grazie anche all’ ottima prova di Joel Cappellari tra i pali, ma in fase offensiva la squadra commette numerose disattenzioni senza riuscire a trovare lo switch per una probabile rimonta. La gara si chiude, così, sul finale di 26-21.

L’amarezza di coach Maione

«E’ mancato il giusto ritmo di gioco soprattutto in fase offensiva – dichiara Pasquale Maione, tecnico della Genea Lanzara – nelle gare in trasferta bisogna dare quel qualcosa in più che la squadra in questa occasione, invece, non ha dato. I miei ragazzi hanno offerto una prestazione sufficiente, ma tra le mura amiche di una squadra preparata, esperta e ben allenata come il Romagna questo non può bastare per conquistare l’intera posta in palio. Prima della partita avevo chiesto continuità ai ragazzi in quanto venivamo da due successi consecutivi, non bisogna dimenticare che il gruppo è molto giovane ed un calo mentale, dopo una prestazione quasi perfetta contro il San Lazzaro, che lotta per la promozione, ci può stare ma la squadra poteva fare molto di più. Voglio davvero far capire ai miei ragazzi che noi siamo capaci di giocare in quel modo, il problema è come si approccia alle gare. Il nostro obiettivo resta quello di entrare nelle prime otto squadre in classifica, la squadra ne ha tutte le potenzialità».

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