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Curva Nord, la Salernitana ora riflette

I lavori ancora al palo, l’ad Milan: «Valutiamo i tempi per l’arrivo dei tornelli»
Curva Nord, la Salernitana ora riflette

Qualcuno avrà pensato – parafrasando Gaber – la Curva Nord “oggi no, domani forse ma dopodomani sicuramente”. Invece, nonostante la fermezza con cui la Salernitana ha rivendicato l’importanza di aprire ai tifosi granata il settore dello stadio, ora sono in corso valutazioni per capire se effettivamente – considerando i tempi – vale la pena avviare il cantiere quando, all’orizzonte, è prossimo il maxi-restyling dell’Arechi. Di certo si è rivelata errata la teoria sostenuta a Palazzo di Città che aver deciso di far svolgere i lavori alla società sportiva avrebbe certamente accelerato i tempi di realizzazione delle operazioni. Perché anche l’altra scadenza fissata – la riapertura nelle partite successive alla pausa per le Nazionali di novembre – è saltata.

Le parole di Milan

«Abbiamo aggiudicato la gara e siamo in attesa di alcuni dettagli che ci devono essere forniti dal Comune. Ma siamo anche consci – spiega l’amministratore delegato della Salernitana, Maurizio Milan – che il 30 giugno lo stadio verrà chiuso per essere totalmente rifatto e ci verrà consegnato dopo 18 mesi». Di qui le riflessioni del club: «Se i tempi sono veloci ha senso fare questi lavori, altrimenti no. Ci rendiamo conto che un milione e mezzo di euro di fondi pubblici vanno spesi con attenzione. Confidiamo di poter portare a termine le procedure entro fine dicembre, ho scritto una Pec al Comune per capire i tempi tecnici della consegna dei tornelli che sono l’elemento finale».

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