È sfida tra “supplenti” Domizzi, guardia alta Il silenzio di Bocchini

Bocche cucite e concentrazione massima. Sceglie di nuovo la strada del silenzio la Salernitana. Alle porte della delicata trasferta di Lignano contro il Pordenone, il club granata preferisce non...

Bocche cucite e concentrazione massima. Sceglie di nuovo la strada del silenzio la Salernitana. Alle porte della delicata trasferta di Lignano contro il Pordenone, il club granata preferisce non rilasciare dichiarazioni, nemmeno ai canali ufficiali. In casa granata infatti c’è la volontà di far parlare il campo, provando a cancellare con una vittoria la rabbia per il ko con il Monza di sabato scorso. Delusione cocente che aveva spinto la società ad indire il silenzio stampa subito dopo il triplice fischio finale del big match dell’Arechi «onde evitare polemiche». Da capire se i microfoni resteranno spenti anche nel post-partita allo stadio Guido Teghil di Lignano Sabbiadoro. Di sicuro toccherà a Riccardo Bocchini guidare in panchina la Salernitana, complice l’assenza di Fabrizio Castori causa Covid-19. Il tecnico di Tolentino spera in buone notizie dai nuovi tamponi per ritornare in panchina venerdì all’Arechi contro l’Empoli.
Intanto sarà un Pordenone-Salernitana all’insegna dei tecnici emergenti, rovesciando la vigilia che accompagnò la sfida d’andata. Allora fu match fra Castori e Attilio Tesser, tecnici della vecchia guardia, con curriculum di tutto rispetto e legati da un’amicizia decennale. Questo pomeriggio invece ci saranno da una parte Bocchini, vice-storico di Castori e bramoso di rompere il tabù vittoria sulla panchina granata, dall’altra Maurizio Domizzi, promosso dalla Primavera neroverde nello scorso 3 aprile per centrare la salvezza. «Sappiamo di giocarci tanto: mancano tre partite alla fine e i punti in classifica pesano come macigni - le parole del tecnico dei friulani -. Se mi soffermassi solo sulla forza della Salernitana allora non ci sarebbe storia. Invece in questo momento della stagione l’avversario cambia poco perché ciò che più conta è scendere in campo con fame e cattiveria per centrare la salvezza». Per Domizzi, al primo incrocio con la Salernitana da allenatore dopo la delusione con il Venezia nei playout di due stagioni fa con successivo ritiro dall’attività agonistica, la compagine granata resta una delle più autorevoli candidati alla promozione diretta. «Rispetto alle tante etichette che le sono state attribuite ad inizio stagione, la Salernitana è una squadra con grandi individualità, rinforzata a gennaio con diversi innesti di qualità. Sarà una sfida difficile ma fondamentale per la nostra classifica».
Sabato Romeo
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