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Referendum giustizia, a Castel San Giorgio confronto per “Le ragioni del No”

In tanti hanno preso parte all'evento organizzato dal Pd cittadino
Referendum giustizia, a Castel San Giorgio confronto per “Le ragioni del No”

A Castel San Giorgio il Partito Democratico riparte dal confronto e dalla partecipazione.

L’iniziativa “Le ragioni del No”, promossa domenica 1 marzo dal Circolo cittadino in vista del referendum costituzionale 2026, ha coinciso con l’inaugurazione della nuova sede locale e ha registrato una partecipazione superiore alle aspettative, con cittadini rimasti in piedi pur di seguire il dibattito e gli interventi.

All’incontro è intervenuto l’onorevole Tino Iannuzzi, presidente provinciale del Pd, che ha illustrato in maniera approfondita le motivazioni del No, offrendo una lettura politica e istituzionale dei quesiti referendari. Accanto a lui il dottor Antonio Centore, già Procuratore della Repubblica, che ha fornito un’analisi tecnica e dettagliata dei contenuti della riforma.

Hanno preso parte anche Giovanni Coscia, segretario provinciale del Pd, e Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio Regionale, insieme al segretario cittadino neo eletto Pietro Toro, in un confronto definito dagli organizzatori «vero, franco e partecipato».

La risposta della comunità è andata oltre ogni previsione: una sala gremita, con oltre cento presenze e una partecipazione attenta e coinvolta. «È il segnale che c’è voglia di politica vissuta sul territorio, di approfondimento e di impegno concreto», sottolineano i vertici del Pd sangiorgese, che si conferma essere uno dei Circoli più attivi e numerosi della provincia di Salerno.

Tanti i militanti: Anna Longanella, Vincenzo Petrillo, Mauro Calatola, Vincenzo Coppola, Assunta Manzo, Manuel Capuano, Pietro Fimiani, Roberto Ricciardelli, Gennaro Cibelli, Giovanni Delfino e altri ancora, che insieme a tanti giovani e donne rinnovano l’impegno a servizio del Partito e della comunità.

Il Circolo locale proseguirà lungo due filoni principali: da un lato il percorso e le iniziative del Pd nazionale, dall’altro l’attenzione alle criticità del territorio in vista del prossimo appuntamento elettorale. L’impegno risulta così rinnovato, caratterizzato da entusiasmo e partecipazione diffusa.

Quando il dialogo riempie le sale, la democrazia è viva. E a Castel San Giorgio la partecipazione ha già ripreso slancio.

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