L'INCONTRO

Tabù pizza per i diabetici sfatato a Salerno

“Pizza e diabete: si può?”. Sì, a Salerno grazie alla collaborazione tra il gruppo Nefrocenter Research, l’Azienda ospedaliera universitaria “Luigi Vanvitelli” ed il noto brand Ciripizza che nel locale a Salerno in via Conforti ieri sera ha ospitato il primo dei tre appuntamenti con degustazione grazie a cui la pizza non sarà mai più un tabù per una persona affetta da diabete. Ne è sicuro Sandro Gentile, dottore di medicina interna e già presidente dell’Associazione Medici Diabetologi, che alla guida del gruppo Nefrocenter Research ha promosso, insieme alla biologa nutrizionista Teresa Della Corte, le degustazioni che si ripeteranno il 26 novembre ed il 3 dicembre. «Si tratta di un’iniziativa in parte di studio e in parte sociale. La socialità è rappresentata dallo stare insieme e cercare di trasmettersi delle informazioni perché ciascuno sperimenta soluzioni e storie diverse. La parte conviviale, invece, punta sul far passare una serata diversa e in compagnia a queste persone», ha detto Gentile A tavola nel locale salernitano si sono ritrovate 50 persone alle prese con il diabete da tempo e che nella pizza hanno sempre visto un ostacolo insormontabile. «Per la parte scientifica si sperimentano tre farine nelle tre serate. Si tratta di impasti molto diversi tra loro per fare la pizza, che resta il grande tabù del diabetico perché sa benissimo che mangiandola gli salirà la glicemia. - ha continuato Gentile - E’ ovviamente umano e comprensibile che non tutti riescano a resistere al desiderio di mangiarla. Dunque vogliamo trovare la pizza migliore, quella che fa salire meno la glicemia e così cerchiamo di rendere un servizio anche in questa direzione. I dati che raccoglieremo ci daranno delle informazioni sulle varie farine che useremo in questi appuntamenti. In particolare, nella terza serata sperimenteremo una farina diversa dalle altre. E’ un mix di cose che si trovano sul mercato ma al contempo totalmente differente perché dà un indice glicemico più basso rispetto a tutte le altre».