MUSICA

Woodstock, Salerno ricorda lo show che cambiò la storia

Dal 15 al 17 agosto del 1969, a Bethel di New York, gli hippy si presero il mondo: cinquant’anni dopo in provincia le iniziative per rivivere quell’evento musicale

Tutto quello che si è detto di quei giorni non è stato mai abbastanza. La mitologia, la ricostruzione di chi l’ha raccontato e vissuto e la fantasia che si svilupparono intorno a Woodstock non hanno mai restituito quello che è davvero accaduto in quei giorni. Cinquant’anni fa sulla collina di Bethel a New York il mondo ha assistito ad un evento che ha cambiato per sempre la storia della musica e non solo. Il 15 agosto del 1969 iniziava il festival che ha contribuito a scrivere un capitolo fondamentale della storia del rock mondiale. Una manifestazione che doveva essere un evento di provincia, con biglietto d’ingresso, ma le cose andarono diversamente: in 400mila, o forse un milione di persone, raggiunsero Bethel per ascoltare Santana, Janis Joplin, Joe Cocker, Jimi Hendrix. Fino al mattino del 18 agosto circa mezzo milione di persone si radunarono per i tre giorni di peace, love and music che poi ha dato origine all’ hippy , allo stile boho e al “Coachella”. Ma anche ai tantissimi eventi che negli anni sono stati realizzati anche in Italia per celebrarlo o tentare di riproporlo. Quest’anno, a Watkins Glen, uno spazio poco distante da Bethel, si sarebbe dovuto svolgere anche “Woodstock 50”, un evento in concomitanza dei 50 anni dal festival originario.

Erano previsti nomi importanti in cartellone: da Jay Z a Robert Plant, da Santana agli Imagine Dragons, ma in primavera è stato annullato, forse per i pochi biglietti venduti, come si vocifera, o per i ripensamenti da parte della produzione. In provincia di Salerno, “Pontestock” prova ad avvicinarsi all'originale del '69, rievocando l’evento epocale. Lo fa riportando indietro nel tempo, con i brani degli artisti che si esibirono su quel palco e con un percorso musicale di tutto rispetto, fino ai giorni nostri, chi assisterà all’esibizione di sette gruppi musicali del territorio salernitano, ed uno in formazione, sul palco. La location scelta è il parco eco-archeologico di Pontecagnano Faiano: la data è quella del 24 agosto. Un momento di sinergia tra vecchia e nuova generazione attraverso la musica e la cultura. Un canale di comunicazione tra il mondo adulto e quello giovanile per un progetto che oltre l'evento.

La prima edizione nel 2009, a 40 anni dall’evento. «Con Woodstock è nata la musica, l’emancipazione. Anche a Battipaglia racconteremo le nostre battaglie, quella dell’integrazione e quella legata all’ambiente. – ha spiegato Franco Ferro, direttore artistico e ideatore di Pontestock – Saranno esposte opere d’arte e ci saranno momenti dedicati ad altri grandi eventi del ’69, come lo sbarco sulla luna». Il festival è organizzato con la collaborazione della Proloco Etruschi di Frontiera, Legambiente, lo Sprar di Pontecagnano e il patrocinio del Comune. Musica e cibo sono stati l’ingrediente principale, invece, di “Foodstock” e della Dieta Mediterranea in un evento che si è svolto a Calvanico, lo scorso luglio, che ha puntato tutto sullo stesso principio di Woodstock: la convivialità.

Marianna Vallone