Villa per bene, un corto per il sociale 

Vincono al Picentia Festival parlando di cure palliative. Il premio in beneficenza

EBOLI . “Si ride e si piange mentre la vita va”. I Villa per bene, noto trio comico salernitano, conquistano la giuria tecnica e popolare al Picentia Short Film Festival con il corto “Legge 38”, classificandosi primi nella sezione “Comedy & Comic”. La trama racconta la visita del medico dell’Inps ad un paziente in attesa di ricevere una visita domiciliare per le cure palliative. Una storia ironica che racconta tra un sorriso e l’altro l’importanza delle cure mediche e dell’assistenza a casa nella fase del fine vita. Grazie all’incontro con l’associazione “1 Hospice per Eboli” e con Armando De Martino, presidente dell’associazione, il trio comico ha lavorato instancabilmente per raccontare l’importanza delle cure palliative. La legge 38 del 2010 tutela il diritto di ciascun cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Eppure, a quasi 10 anni dall’emanazione di questa legge, di fatto, c’è ancora poca informazione sulle opportunità esistenti per garantire dignità ai malati terminali.
Il corto “Legge 38” vede la regia di Villa PerBene e la partecipazione di Ciro Girardi, Chicco Paglionico, Andrea Monetti, Francesco D'Antonio, Dario Vitolo. Il file è stato prodotto da Unitalia, Sodalis Csv Salerno, 1 Comitato Hospice per Eboli – Onlus e rappresenterà l’Italia al prossimo World Film Fair di New York. Il premio messo a disposizione del Picentia Short Film Festival è stato interamente devoluto dai Villa Perbene all’associazione “1 Comitato Hospice per Eboli”, organizzazione di volontariato con sede ad Eboli, da anni impegnata nella promozione del tema delle cure palliative e nell’assistenza ai malati terminali. Una attività silenziosa e costante che oltre a rispondere all’esigenza di chi soffre è vicino ai familiari e a chi assiste quotidianamente il malato. Solo nel 2017 l’associazione ha seguito 22 malati.
«È stato un trionfo- commenta il presidente dell’associazione Armando De Martino-. Avevamo già apprezzato la professionalità e l'impegno di Chicco, Andrea e Francesco ed ammirato l’efficace e delicata ironia con cui avevano trattato un tema così difficile come le cure palliative ed il fine vita. Li ringrazio il loro impegno e per aver voluto devolvere alla nostra associazione la somma prevista dalla premiazione. Un segno di sensibilità e di solidarietà tangibile».
Laura Naimoli
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