Uno “studio critico” sull’abate Antonio Genovesi 

Presentato a Castiglione il libro di riflessioni scritto da Riccardo Milano su “La logica per i giovinetti”

“La logica per i giovanetti” è la nuova edizione critica - scritta da Riccardo Milano - dell’opera dell’abate Antonio Genovesi. Lo stesso autore del volume, presentato presso la casa dell’abate a Castiglione del Genovesi, ha tenuto a sottolineare: «Abbiamo qualche difficoltà per onorare Antonio Genovesi da morto. Non è ancora stata ritrovata la tomba su cui si sono perse alcune tracce nella chiesa di Sant’Eremo Nuovo a Napoli. La chiesa dopo il terremoto ha delle lesioni e quindi è difficile da agire per recuperare il sarcofago. Un personaggio del genere è chiaro che lo ricorderemo per sempre attraverso i suoi studi, le sue memorie, però è anche giusto mettere un fiore sulla sua tomba proprio per dirgli grazie». Alla presentazione del libro con il sindaco Matteo Generoso Bottigliero c’era anche l’arcivescovo di Salerno Andrea Bellandi: «Questa pubblicazione - ha detto - è una ripresa di un volume che secondo me è fondamentale nella logica per i giovinetti. Forse l’ultima opera che ha scritto Antonio Genovesi perché poi è stato male, Ha lavorato con passione ed educazione, proprio per i suoi amati discenti». Leggendo le pagine del libro si capisce che Genovesi intende come i veri protagonisti del tempo nuovo, secondo una prospettiva che guarda al progresso qualitativo concepito come piena umanizzazione delle persone e civilizzazione della società. Stefano Zamagni nella prefazionescrive che «la Logica di Genovesi affronta in modo diretto e metodologicamente robusto la grande questione di cosa significhi educare. Educare significa riconoscere nella persona un'eccedenza rispetto al puro e semplice addestramento. È per questo che l'educazione non può essere ridotta alla mera istruzione: essa, infatti, è ultimamente finalizzata alla manifestazione della libertà. La persona è libera perché sa riconoscere il bene e volgersi verso esso». Il testo si inserisce senz’altro nella riflessione su tutto ciò che educa alla »solidarietà universale» e a »un nuovo umanesimo», al fine di affrontare le sfide di un mondo in «continua trasformazione» e «attraversato da molteplici crisi».
Piero Vistocco
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