Il presepe della chiesa di Sant’Anna

L'INIZIATIVA

Un presepe per finanziare il restauro di Sant’Anna a Salerno

Tra i progetti, una volta archiviato il Natale, anche quello di cooperare con la Comunità di Sant’Egidio

Visitare un suggestivo presepe per contribuire al restauro della chiesa di Sant’Anna al porto. Questo lo spirito dell’iniziativa della Confraternita dedicata alla santa che – dopo anni di vicissitudini alterne e commissariamenti – si è ricostituita ufficialmente il 4 dicembre dello scorso anno con una ventina di appartenenti. Il presepe napoletano si trova all’interno di un locale che confina con l’altare maggiore della chiesa – che era stato adibito a depositi – è composto tutto con materiale riciclato ed è frutto della creatività e della passione dei giovani dell’associazione Terravecchia di Sarno. Per poter entrare nella suggestione della Natività, in un luogo fatto di volte e archi in tufo, basta pagare 2 euro che servono alla Confraternita di Sant’Anna per finanziare tutta una serie di interventi di restauro possibili anche per la devozione di tantissimi salernitani, soprattutto mamme che al lei si sono rivolte durante il parto. «Grazie ai confratelli e alle consorelle volontari – spiega il priore Paris Abate – abbiamo già avviato l’opera di recupero riportando allo splendore piccoli capolavori d’arte religiosa presenti in chiesa. Abbiamo ripreso l’altare di Santa Teresa che aveva la porta pericolante e il rifacimento ha portato alla luce un colore a foglia oro. E abbiamo ripulito e ricucito gli abiti, abbiamo sostituito il vecchio tavolo con le medaglie, le corone e gli altri oggetti di ricordo sacro con due mobili con il cassetto di vetro e la possibilità di custodirle senza preoccuparsi dell'umidità o di chi può sottrarre qualcosa. E poi abbiamo comprato le stufe a fungo così da evitare che umidità e freddo creino disagi alle celebrazioni della domenica o nel caso dei matrimoni». Ci sarebbe, però, ancora molto da fare, a cominciare dalla ripulitura e dal restauro della statua e della teca di Sant’Anna che andrebbe ristrutturata, così come il trono che viene portato in processione. L’idea del presepe, come spiega il priore, è nata quasi per caso dopo il ritrovamento di alcuni paramenti sacri di epoche differenti, dall’800 al 1960. «Li abbiamo scovati – ricorda il priore – mentre stavamo ripulendo uno sgabuzzino. Abbia recuperato quelli più belli, sono stati ripuliti grazie a una devota di Sant’Anna che possiede una lavanderia e i ricami sono stati ricuciti da alcune. Una volta salvati avevamo pensato di metterli in mostra, per questo – spiega ancora il priore – ho chiesto un consiglio a Domenico Maria Corrado , patron del Tappeto Volante, la società che ha organizzato la mostra di Leonardo a Palazzo». L’idea iniziale era stata quella di realizzare l’esposizione di paramenti sacri all’interno della Chiesa. «Invece Domenico vide anche il locale vicino dove c’erano anche delle quinte teatrali e immaginò subito quelle che si sarebbe potuto fare», ricorda il priore. Il presepe resterà allestito fino al 20 gennaio e sarà anche possibile fare una visita guidata della chiesa, punto di riferimento nel culto di moltissimi salernitani. Un modo, spiega il priore, «anche per avvicinare i giovani alle attività e al percorso della Congrega ». Tra i progetti, una volta archiviato il Natale, anche quello di cooperare con la Comunità di Sant’Egidio.

(e.t.)

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