Turismo archeologico, una Borsa per il mondo 

Confermata a novembre la full immersion nella “civiltà che fu”. Spazio alla sostenibilità ambientale

La Borsa mediterranea del turismo archeologico si farà e sarà ancora più attenta al turismo esperienziale e sostenibile. La macchina organizzativa è partita: la XXIII edizione si svolgerà da giovedì 19 a domenica 22 novembre, in regime di sicurezza e nel rispetto dei protocolli sanitari anti Covid-19, e come sempre a Paestum, nell’antica città della Magna Grecia. Per questo appuntamento l’obiettivo sarà promuovere i siti e le destinazioni di richiamo archeologico, ma anche favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione e incrementare le opportunità economiche, approfondendo e divulgando i temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio. L’iniziativa, da anni occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori e gli appassionati, continua nel suo impegno di cooperazione tra i popoli, non solo del Mediterraneo. Protagonisti, non solo luoghi, storie e bellezze ma relatori, giornalisti, operatori culturali e turistici che si confronteranno tra conferenze e incontri. «Le dichiarazioni del ministro Franceschini di mettere in atto un piano in tre mosse per rilanciare il turismo nel Sud devono far ben sperare. - ha detto Ugo Picarelli, fondatore e direttore della Borsa - Il piano di aiuti europei è una opportunità unica per rilanciare il nostro Bel Paese, in cui si viaggi alla stessa velocità e si promuovano prodotti turistici all’insegna della specificità dei territori. Occorre riqualificare la nostra offerta, in quanto la consapevolezza dei rischi e del non rispetto del pianeta, a cui ci ha riportato l’attuale pandemia, è motivo per intraprendere da subito l’unica strada possibile, un turismo sostenibile nel segno della unicità, dell’accessibilità, della destagionalizzazione e rispettoso dell’ambiente. Il viaggiatore della società contemporanea, una volta definito turista, è sempre più alla ricerca di emozioni e di soddisfare bisogni di conoscenza, ossia di fare turismo esperienziale». Tra le novità in programma la prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo, e poi suggestioni puntando i riflettori sulle ferrovie turistiche, in particolare quelle storiche, attraverso le quali i viaggiatori potranno riscoprire un patrimonio immenso, fatto di antichi tracciati, gallerie e vecchi convogli che rievocano il passato del Paese.
Marianna Vallone
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