VIAGGI

Tra grotte e anfratti il turismo speleologico conquista l’estate

Luoghi straordinari dalla biologia unica e rara, nelle profondità del sottosuolo della provincia di Salerno

Un affascinante viaggio nelle viscere della terra, nei dedali di grotte e di cavità naturali, tra gli anfratti nascosti e misteriosi, ricchi di stalattiti e stalagmiti che formano colonne e spettacolari sculture di cristallo. Luoghi straordinari dalla biologia unica e rara, nelle profondità del sottosuolo della provincia di Salerno, popolati da una fauna altamente specializzata alla vita sotterranea e notturna. Si chiama turismo speleologico o semplicemente visitare grotte, per raggiungere il cuore della Terra. A quelle marine, ampie cavità in cui si insinua il mare, si arriva per lo più solo in barca. In queste cattedrali nell’acqua la luce crea riflessi incredibili che regalano spettacoli magnifici. Molte sottomarine appassionano i sub per la quantità di meraviglie e tesori naturali sommersi. Partendo da nord sorprende la Grotta dello Smeraldo tra Amalfi e Conca dei Marini, in cui la luce che proviene da un passaggio sottomarino, illumina lo specchio d’acqua rendendo questo posto un luogo unico al mondo. D’altronde il nome deriva dal colore smeraldo che si riflette con la complicità di una fessura dalla quale entra la luce del sole.

Un regno magico dai tratti fiabeschi. Tra i fondali più belli del Mediterraneo c’è Palinuro con le sue grotte che pervadono tutto il Capo, conquistando di suggestione sopra e sotto il livello del mare. La cavità più estesa e affascinante del complesso di grotte è la Grotta Azzurra che deve il suo nome allo spettacolare effetto azzurro che si crea da un sifone subacqueo attraversato dalla luce. Più avanti si trova la Grotta Sulfurea, il cui fondale sprigiona vapori di acido solfidrico. Si raggiunge così la Grotta dei Monaci, in cui si sono create particolari formazioni stalagmitiche che somigliano a fraticelli avvolti nel saio. Anche la costa che da Scario arriva fino a Marina di Camerota è disseminata di grotte carsiche. Di incredibile bellezza è quella degli Innamorati, avvolta dalla leggenda, che pare porti fortuna a chi si ama. Suggestiva è anche quella del Pozzallo, in cui l’acqua in alcuni punti è una pennellata di blu intenso tra sfumature chiare di roccia.

Così come armoniosa è la Grotta Azzurra fra Punta Spartivento e Punta Mammone o quella del Toro, che deve il suo nome alla presenza di uno scoglio che ha la forma della testa di un toro. Tra le infinite meraviglie undeground che costellano la provincia di Salerno, ci sono le grotte carsiche di Morigerati, Pertosa-Auletta e Castelvicita. Le più spettacolari cavità d’Italia che meritano di essere svelate e conosciute. Quella di Morigerati, a sud del Cilento, dove è quasi Basilicata, è una delle maggiori attrazioni naturalistiche del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Un canyon ricoperto da macchia mediterranea, muschi e licheni da visitare percorrendo un’antica mulattiera che si snoda dal centro storico.

Laggiù: sorgenti, cascate, un antico mulino fino alla grotta dove si assiste alla risorgenza del fiume carsico Bussento, che si inabissa all’Inghiottitoio di Caselle in Pittari con un percorso sotterraneo di circa 6 chilometri. Una meraviglia naturalistica le Grotte di Pertosa-Auletta, le uniche in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, e le uniche in Europa a conservare i resti di un villaggio palafittico risalente al II millennio a.C. Uno scenario di rara bellezza si apre allo sguardo a Castelcivita. Le grotte sono uno dei complessi speleologici più estesi dell’Italia meridionale. Il sistema di cavità sotterranee mostra da subito, tra gallerie, ampi spazi e strettoie scavati dall’azione millenaria dell’erosione carsica, che qui la natura è spettacolare.

Marianna Vallone