Sara Ventura e Aldo Biscardi

IL LUTTO

Sara Ventura ricorda Biscardi: "Vallette mute? Non fu sessismo"

La conduttrice radiofonica non dimentica il periodo in tv passato al fianco del giornalista molisano

ROMA - Sara Ventura, conduttrice radiofonica, fu notata da Aldo Biscardi nel 1996: "cominciavo a lavorare all'epoca a Milano, avevo 20 anni, ma Tv Sette del Corriere dedico' una copertina alle sorelle Ventura, io e mia sorella Simona. Qualche giorno dopo - racconta - mi arrivo' una telefonata di Biscardi, gia' il popolare giornalista del Processo del Lunedi', che mi proponeva di diventare la sua valletta. Ovviamente pensai ad uno scherzo invece era tutto vero. E lo ringrazio ancora". Definire 'valletta' l'assistente di Biscardi fa subito epoca: nella trasmissione tv da guinness dei primati - 36 edizioni consecutive, record - in ogni edizione il giornalista, scomparso oggi a 86 anni, aveva accanto una giovane donna senza un vero ruolo. Ne avra' avute una trentina tutte piu' o meno sostanzialmente silenti. "Certo erano anni in cui di calcio in tv parlavano soprattutto gli uomini e mia sorella Simona ed Alba Parietti erano una rarita'. Ma non credo fosse sessismo da parte di Aldo: era un perfezionista micidiale, costruiva il programma minuto per minuto, anche come provocare l'interlocutore per farsi dare il famoso sgub e mettere in scena quel bar sport che era la sua caratteristica. Cosi' mi sono sentita dire a quel tempo: 'parla solo se sei sicura di non dire castronerie', ma io davanti a ospiti preparatissimi non riuscivo a dire nulla per timore di quelle inesattezze che lui odiava e che gli avrebbero rovinato il programma". Questo per l'inizio, "ho lavorato in quattro edizioni e alla fine lui si fidava di me e si appoggiava molto durante la conduzione del programma per quanto era lui ovviamente il protagonista". Piu' volte, ricorda la Ventura, "ha detto che ero una sua 'valletta' preferita. Nel 2010 mi chiamo' per il programma sui mondiali e poi per altre stagioni del Processo. E' sempre stato affettuosissimo anche negli anni in cui non abbiamo piu' lavorato insieme".