Le storiche campane di Santa Maria de Lama

LA NOVITA'

Santa Maria de Lama, ora sono i turisti a suonare le campane a Salerno

Il Touring club ha fatto di quei rintocchi una nuova attrattiva

Basta tirare le due lunghe corde e un suono antico che sembra arrivare da un tempo ormai lontano attraversa i vicoli del cuore di Salerno. A salire e scendere sono le funi delle campane della chiesa di Santa Maria de Lama, che dondolano su in cima, vicino alla facciata, e risvegliano il centro storico in una calda mattina di ottobre. Gli stessi rintocchi che riecheggiano identici almeno dal 1300 per richiamare i fedeli al culto, per accompagnare i funerali e per scandire il trascorrere della giornata. Forse queste sono le uniche due campane che nel Salernitano continuano a essere suonate a mano, senza che ci sia alcun sistema elettrico di funzionamento, un’amplificazione o una registrazione. Ad “adottare” le due campane sono stati i Volontari per il patrimonio culturale della sezione salernitana del Touring club italiano, che si prendono cura della chiesa di Santa Maria de Lama e – per effetto di una convenzione con la Curia arcivescovile di Salerno – assicurano l’apertura e la fruizione gratuita della chiesa che, altrimenti sarebbe abbandonata con il suo tesoro di affreschi e di memoria. «Abbiamo fatto fare un sopralluogo ai vigili del fuoco – ricorda il coordinatore del Club territoriale di Salerno, console Enrico Andria – per accertarci che non ci fossero pericoli e, una volta avuto il via libera, abbiamo iniziato a far suonare le campane al primo e all’ultimo dei visitatori di giornata. Con il passare del tempo, l’iniziativa ha avuto talmente tanto successo che le facciamo suonare praticamente a tutti. Come tutte le campane sono fatte con una lega di bronzo particolare, ma l’aspetto più interessante è che hanno tonalità di suono diverse, quindi pensiamo che fossero utilizzate per scopi diversi, quella più grave per gli eventi luttuosi, l’altra per la domenica ». Non solo i turisti sono stati ammaliati dalle campane di Santa Maria de Lama perché, come racconta il console Andria, «l’idea di suonare le campane come si faceva una volta interessa e piace anche ai ragazzi». Per questo il club ne sta coinvolgendo sempre di più: «Diventa un’occasione in più per visitare la chiesa e conoscere le bellezze che si trovano nel cuore della città ». Per i turisti le campane di Santa Maria de Lama sono diventate un’attrazione quasi a sé, una sorpresa inaspettata e inedita che si scopre varcando il portale che si affaccia sui gradoni della Lama. E qualche turista ha anche dimostrato concretamente il suo entusiasmo: un signore americano ha lasciato 20 euro di offerta dopo aver avuto la possibilità di visitare la chiesa e scampanellare. Una turista francese, invece, era talmente felice che ha tirato la corda con tanto vigore da far bloccare la campana, che solo dopo un mese è tornata a suonare. Perché non è la forza a farle rintoccare ma una sorta di ritmo che quasi le accompagna. Per chi avesse la curiosità di conoscere la chiesa e di far rintoccare le due campane, come ormai si legge solo nei libri e si vede nei film, può farlo ogni sabato e domenica dalle 10 alle 13 o inserendo una richiesta sul sito internet.

Eleonora Tedesco

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