Salerno ora diventa una Rua Catalana 

Oggi al “Ghirelli” il primo dei quattro eventi. Ianniello: «Vero scambio culturale»

Rua Catalana, il tour del teatro d’autore che partirà questa sera dal Teatro Ghirelli di Salerno, non poteva avere promotore migliore di Enrico Ianniello, che è testimone di un dialogo internazionale tra artisti, ma anche traduttore dei testi e, talvolta, regista e interprete. Il progetto, realizzato da Casa del Contemporaneo Salerno, Nuovo Teatro Sanità Napoli, Mutamenti/TeatroCivico 14 Caserta e sostenuto dalla Delegazione del Governo Catalano e dall’Institut Ramon Llull, approfondisce la produzione drammaturgica della Catalogna che con Ianniello ha trovato un referente d’eccezione. «Nasce dalla mia ormai quasi ventennale frequentazione con la Catalogna perché vivo a Barcellona da diciassette anni. - spiega Ianniello - Nel tempo sono entrato in contatto con autori di teatro, attori, registi e ho cominciato a importare i loro testi in Italia traducendoli in napoletano quasi totalmente invece che in italiano». Salerno ospiterà - con Napoli e Caserta - rappresentazioni, film, incontri con gli autori nel segno di due città gemelle che hanno prodotto, teatralmente, risultati inaspettati ed esperimenti di traduzione dal catalano al napoletano. Si parte oggi, replica domani, con “Il prestito” di Jordi Galceran, nella traduzione di Enrico Ianniello. Giovedì 31 ottobre il secondo appuntamento in scena al Ghirelli è con “Femmene comme a me” di Pau Mirò con Michele Brasilio, Marina Cioppa, Ilaria Delli Paoli, Roberto Solofria e la produzione Mutamenti/Teatro Civico 14. Quindi sarà la volta di “Plastilina” di Marta Buchaca che andrà in scena il 22 nel teatro salernitano. Ultimo testo in scena - il 7 e 8 dicembre - è “Giacomino e Mammà” di Santiago Carlos Oves e Jordi Galceran per la traduzione e regia di Enrico Ianniello, interpretato da Isa Danieli e dallo stesso Ianniello e prodotto da Teatri Uniti. Un progetto nelle città cardine campane, quello di “Rua Cataluna” che tanto somiglia alla Catalunya. «Le somiglianze che ritrovo con Napoli, Salerno e Caeserta sono due, una banalmente geografica di città sul mare, e l’altra di una stratificazione molto simile, di avere i quartieri chiamiamoli poveri o degradati non in periferia ma al centro della città, accade lo stesso a Barcellona», spiega l’attore protagonista di “Un passo dal cielo” che vestirà i panni a gennaio del Dottor Modo nel “Commissario Ricciardi” e che in primavera tornerà in libreria con il suo nuovo romanzo.
Marianna Vallone
©RIPRODUZIONE RISERVATA