Angelo Nairod

L'OPERA

“Quando i diversi siamo noi”: da Nairod un grido di dignità a Salerno

Martedì pomeriggio alla Feltrinelli il primo lavoro letterario del giovane scrittore

Verrà presentato martedì 15 gennaio, alle 18, alla Feltrinelli di Salerno “Quando i diversi siamo noi”, il primo lavoro letterario del salernitano Angelo Persico in arte Nairod , in un viaggio sul tema del diverso, a trecentosessanta gradi. Nella sua raccolta di dodici racconti, l’autore affronta molteplici aspetti, dalla differenza genetica che, a seconda dei casi, si trasforma in difformità comportamentale, culturale o sociale, in cui la costante è l’inaspettata reazione dei protagonisti alle continue vessazioni, infondendo nuovo senso al proprio stato di diversità. Nessun compatimento, ma solo un grido di dignità. E, tutti i “diversi” lottano, alcuni in modo sano, altri invece trasformandosi da vittima a carnefice, ma nessuno di loro resta fermo, sconfitto davanti al dolore, nell’incapacità di reagire. A partire dal messaggio profondo che ci invita a riflettere sul valore dell’unicità, come filo conduttore della nostra esistenza, Nairod ci mette di fronte a un rovescio della medaglia scottante e attuale che, nel silenzio o nell’anonimato, caratterizza i diversi spaccati, attraverso la denuncia alla diversità riconosciuta come spauracchio, quando affonda le sue radici nell’ignoranza. In una società sempre più globalizzata, dove sentiamo parlare di immigrazione, lotta all’uguaglianza, pari diritti ed emancipazione della donna, paradossalmente, si assiste ad una grande chiusura, in cui l’altro viene trattato con diffidenza e, rinunciando all’empatia, finanche al pari di un nemico. La raccolta appare come il manifesto dei nostri giorni. Sin dal primo racconto, si affronta la realtà del bullismo che, troppo spesso, molti giovani si trovano a combattere. La protagonista è una ragazza albina, che viene denigrata dai suoi coetanei per via del suo aspetto fisico, in un corpo che a lei piace così com’è, pur non rappresentando quella “bellezza media” imposta. La lotta alla diversità prosegue con Geremia, un adolescente che abbandona le convenzioni sociali, trovando riparo in una casa in mezzo al bosco. Fa riflettere la storia fra Annie e Emilie, ambientata negli anni 60, nel bigottismo di un’America incapace di riconoscere l’universalità dell’amore, dei sentimenti e, soprattutto, l’indipendenza delle donne. Un tema di grande attualità ancora oggi naturalmente. Grande spazio si dà anche agli orfani, agli emarginati e agli incompresi, toccando il tema delicato degli abusi sui minori, oltre che il suicidio, indicata tra le maggiori cause di mortalità tra i giovani. Arrivato al secondo posto nella classifica dei best seller di narrativa italiana, il libro di Nairod ora è ufficialmente disponibile su tutte le piattaforme (Ibs, Feltrinelli, Mondadori e Amazon).

Rosita Sosto Archimio

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