Positano, il primato dei libri 

La rassegna Mare Sole e Cultura ha 25 anni. D’Elia: «Per un soffio non venne Marquez» 

Quest’anno la rassegna letteraria Positano Mare, Sole e Cultura - in programma da domani al 20 luglio - giunge alla sua venticinquesima edizione. L’ideatore e organizzatore è Enzo D’Elia, per tanti anni in forze alla Mondadori, ancora oggi punto di riferimento della casa editrice di Segrate e titolare della agenzia letteraria Delia.
Enzo D’Elia, la rassegna compie un quarto di secolo, com’è nata?
La prima edizione nel 1993. Erano gli anni della guerra del Golfo e gli Stati Uniti vietarono agli americani di venire in Europa. C’era l’esigenza di incentivare il turismo e con l’allora sindaco di Positano, Salvatore Attanasio, demmo vita ad una rassegna di letteratura per rilanciare il territorio attraverso la presenza di grandi autori.
Il sottotitolo della prima edizione era “un tuffo nelle pagine più lette dell’estate”. Chi furono i primi ospiti?
Vittorio Sgarbi, Willy Pasini, Luciano De Crescenzo, Sergio Zavoli e Piero Angela.
Già con la seconda edizione ci fu un’eco internazionale, come mai?
Riuscimmo a portare a Positano il Dalai Lama, può immaginare l’eco sulla stampa, anche perché non erano tempi facili con i vari scenari di crisi.
Quell’anno il battesimo della rassegna si fece sull’Isola della danza…
Si, l’inaugurazione avvenne sull’isola di Li Galli, con personaggi del calibro di Piero Ottone, Maurizio Costanzo, Gaetano Afeltra.
Con Afeltra si stabili un’amicizia particolare...
Lavoravo alla Mondadori e ci vedevamo spesso a Milano, o nel suo studio di piazza Cavour e a cena. Con noi c’era spesso anche Fernanda Pivano. Poi Afeltra cominciò a venire puntualmente a Positano per prendere parte alla rassegna letteraria e divenne grande amico di Gerardo Marotta, che quest’anno ricorderemo.
In questo lungo arco di tempo a Positano è sbarcato il gotha degli scrittori di tutto il mondo…
La maggior parte di loro non era mai stata a Positano ed in costiera; i lettori hanno avuto per la prima volta la possibilità di incontrarli. Molti scrittori - da Ken Follett a Ferzan Ozpetek, da Dominique Lapierre a Bernard Henry-Levy e Frederick Forsyth - sono giunti direttamente dall’estero.
E’ vero che siete stati ad un passo dal portare il Nobel Gabriel Gabriel Garcia Marquez?
Sì. Era il 1996 e dovevamo recarci a Barcellona per incontrare la sua agente letteraria Carmen Balcells, la più celebre agente letteraria di lingua spagnola. Qualcuno la soprannominò “la donna che inventò Marquez”. L’appuntamento era il per il 3 gennaio, ma tre giorni prima morì Attanasio e non ce la sentimmo di partire. C’è ancora il carteggio al mio studio.
Positano è anche una rassegna mondana. Come ha fatto a portarvi personaggi religiosi come il Dalai Lama e il cardinale Ravasi?
E’ una rassegna per tutti gli appassionati di libri, scrittori e lettori di ogni tipo. Una rassegna di qualità ma non intellettualoide. Non volevamo fare un cenacolo per pochi eletti.
Si dice che i giovani non leggano, come avete fatto a coinvolgere tanti studenti?
La rassegna, presieduta da Aldo Grasso, è oggi inclusa tra “Le Città del Libro” ed ha interessato il ministero dell’Istruzione. L’Ufficio scolastico regionale ha inviato una circolare, ma al di là di questo le scuole sono coinvolte e ci scrivono con entusiasmo per partecipare.
Si comincia domani (ore21) a Palazzo Murat con Aldo Cazzullo, autore de “L’intervista. I 70 italiani che resteranno” (Mondadori). Al centro dell’incontro c’è il tema portante di tutta la rassegna…
Insieme a Giulio Giorello e Grasso, Cazzullo darà vita ad una riflessione su “L’Italia e i suoi universi”, ricostruendo una straordinaria galleria dei personaggi che hanno fatto la storia del Bel Paese negli ultimi trent’anni. “Universi” è il titolo-fil rouge della rassegna 2017.
Quali sono le new entry di quest’anno?
Il 6 luglio ci sarà Federico Zampaglione, voce dei “Tiromancino” e il 12 Luglio Mauro Corona, il più acclamato scrittore di romanzi di montagna che giungerà per la prima volta a Positano.
Oggi ci sono diverse rassegne letterarie in Italia, quella di Positano è stata tra le prime?
Fu una scommessa non facile. Non è cosi scontato fare pubblico con la letteratura. Mantova Letteratura è nata nel 1997, Pordenone Legge nel 2000.
Paolo Romano
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