Pompei, Zuchtriegel direttore «Dovrò far fiorire la bellezza»  

Il numero uno del Paeve è stato scelto da una Commissione guidata da Cartabia Sirano o Picone, finalisti col “tedesco”, potrebbero sostituirlo a Paestum e Velia 

«Pompei è speciale non solo per il suo patrimonio archeologico inestimabile, ma anche per la squadra di professionisti e operatori che lavorano nel sito con grande impegno e competenza e che sono felice di poter guidare per garantire la tutela e la fruizione di un luogo unico al mondo». Sono state le prime parole di Gabriel Zuchtriegel dopo l’annuncio della nomina a direttore dell’area archeologica di Pompei come successore di Massimo Osanna da parte del ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini che ha sottolineato: «Ho scelto Zuchtriegel per il lavoro straordinario fatto a Paestum, farà sicuramente bene anche a Pompei continuando con il lavoro fatto finora che ha cambiato l’immagine di Pompei nel mondo». Il direttore del Parco archeologico di Paestum - al quale lo scorso anno si è aggiunto il sito di Velia, ambedue iscritti nella lista del patrimonio Unesco - è stato scelto tra i 44 candidati, di cui 10 di origine straniera, che si sono sottoposti al vaglio della Commissione presieduta da Marta Cartabia, presidente emerita della Corte costituzionale e attualmente ministro della Giustizia, e composta da: Luigi Curatoli già generale dell'Arma dei Carabinieri e direttore del Grande Progetto Pompei; Carlo Rescigno accademico dei Lincei e professore ordinario di archeologia classica presso l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”; Andreina Ricci già professoressa ordinaria di metodologia e tecnica della ricerca archeologica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”; Catherine Virlouvet già direttrice della École française di Roma e professoressa emerita presso l’Univerisità d’Aix-Marseille. Tra gli obiettivi del neo direttore ci sono droni e sensori per mettere in campo un grande progetto «di manutenzione preventiva, una biblioteca digitale per condividere subito le ricerche secondo un modello di archeologia pubblica. Gli scavi? Si faranno quando saranno necessari», ha ancora aggiunto Zuchtriegel che porterà quindi a Pompei l’esperienza di Paestum dove sin dalla sua nomina nel 2015 aveva intrecciato l’attività di valorizzazione con quella di ricerca e restauro, sia nell’area archeologica che all’interno del museo. E così nel 2019 aveva dato il via al progetto di monitoraggio sismico e di conservazione del Tempio di Nettuno e l’anno prima aveva avviato l’analisi multispettrale del fregio arcaico dal santuario di Hera sul fiume Sele, mentre nel 2016 aveva ripreso gli scavi archeologici nel quartiere abitativo di Paestum. E poi le ricerche e gli studi sulla celebre Tomba del Tuffatore e l’apertura completa del sito e del museo all’esperienza di visita di bambini e bambine e di persone diversamente abili. Zuchtriegel inoltre aveva per la prima volta portato le bellezze della città magnogreca in mostra in Cina, a Sichuan. E lo stesso percorso aveva intrapreso anche a Velia dove la scorsa estate ha riaperto la Porta Rosa dopo tre anni di chiusura, così come aveva rimesso a “nuovo” il Sentiero degli Dei. Il tutto naturalmente premiato dal record di visitatori in entrambi i siti. «Come accade in questi casi vi è un doppio sentimento: il rammarico per non avere più Zuchtriegel alla guida del Parco Archeologico di Paestum e Velia, la soddisfazione per il riconoscimento così prestigioso che giunge al termine della selezione internazionale affidata a una Commissione giudicatrice di estrema autorevolezza», ha tenuto a dire Alfonso Andria consigliere di amministrazione del Paeve che con un post su Facebook ha “salutato” il direttore. E ora chi sarà il sostituto di Gabriel Zuchtriegel al Parco archeologico di Paestum e Velia? Per adesso resta l’interim ma dovrebbe durare giusto il tempo necessario di trovare un sostituto perché se è vero che nomi ancora non ne sono venuti fuori, potrebbe non essere necessario un bando di concorso così come successo per Pompei e casomai scegliere uno dei due professionisti - Francesco Sirano attuale direttore di Ercolano e Renata Picone professore di restauro alla Federico II di Napoli - che facevano parte della terna di finalisti per guidare il Parco archeologico di Pompei insieme a Zuchtriegel.
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