LA CITTÀ' DELL'ESTATE

Pequeno tra i big della musica. E adesso si rifugia in Costiera

Il rapper con “Mr. Fini” è ai vertici della classifica. Ha deciso di trascorrere gli ultimi giorni d’estate in relax tra Positano e Ravello

Si gode gli ultimi scampoli d’estate il noto rapper Guè Pequeno, che per questi ultimi fine settimana estivi, è alla ricerca del giusto relax nella meravigliosa cornice della Costiera Amalfitana. Il rapper è infatti stato prima a Positano, mentre adesso si gode le bellezze di Ravello. E in effetti, l’artista ha tutte le ragioni per riposarsi e godersi il successo del suo più recente lavoro discografico, l’album “Mr. Fini”, ai vertici della classifica Fimi dei dischi più venduti sin dalla sua prima settimana. All’interno del progetto, il settimo in studio per l’ex Club Dogo, sono contenuti ben diciassette brani, tra cui numerose collaborazioni con colleghi e volti noti nel panorama mainstream del rap italiano. Tra questi Carl Brave, Sfera Ebbasta, Mahmood, Marracash, Lazza, Geolier, Young Rame, Alborosie, Noizy e Paky. È inoltre impossibile non citare anche Rose Villain e Luché, che insieme a Pequeno hanno firmato uno dei brani ad oggi più noti dell’album “Chico”, certificato già disco d’oro e che sta facendo incetta di ascolti su Spotify, proiettandolo alle prime posizioni dei brani più popolari del momento.

A proposito di “Mr. Fini”, che nel mentre ha anche raggiunto la certificazione di disco di platino per oltre cinquanta mila copie vendute, il rapper milanese a “Vogue” ha detto: «Quando l’ho concepito avevo in mente certi classici di metà anni Zero come Tha Carter I e II di Lil’ Wayne. La tendenza contemporanea, il disco da dieci tracce da tre minuti l’una, non m’interessava, perché volevo fare un disco che da un lato sottolineasse il mio status , e dall’altro racchiudesse tutte le influenze che compongono la mia identità artistica. In altre parole, non mi interessava seguire l’hype e mettermi in competizione diretta con l’ultimo degli esordienti, ma fare qualcosa che suonasse senza tempo. Difatti dentro si possono sentire influenze che vanno dal pop anni Ottanta al reggae, alla dub, al rap puro e così via. Però non è un compendio per nostalgici, a me la roba attuale piace tantissimo, semplicemente non l’ho replicata 1:1 ma l’ho reinterpretata ».

Tra un tuffo e una nuotata nel mare della costiera, il rapper si prepara alla tappa al Fabrique di Milano, sdoppiata in due date che lo attende nel 2021, sperando che la pandemia possa quanto prima rientrare. L’appuntamento, per ascoltare le nuove canzoni di questo “Mr. Fini”, è fissato per il 22 e 23 aprile del prossimo anno. Un’occasione per celebrare anche il ritorno alla musica dal vivo dell’artista, attivo dal 1997, e che negli anni ha raccolto innumerevoli successi (come dimenticare alcune delle sue opere come “Santeria”, insieme a Marracash, “Gentleman” e “Sinatra”, per un totale di oltre duecento mila copie vendute dei soli dischi, tra certificazioni d’oro e platino), oltre che un grande consenso da parte degli addetti ai lavori e appassionati del genere, che hanno contribuito a renderlo, anche a distanza di anni, uno dei principali punti di riferimento per l’intera industria musicale italiana.

Andrea Picariello