Paestum “segreta” apre le sue porte a tutti i visitatori 

Da oggi fruibili i depositi dei reperti archeologici Svelato il “dietro le quinte” di un grande museo

Un mondo da scoprire e raccontare, che va oltre le meraviglie dell’antica città di Paestum che rivivono da secoli nell’area archeologica, e i manufatti esposti nel Museo. È una realtà che vive solo apparentemente dietro le quinte. Sono le storie di persone, professionalità, attività, lavoro ed emozioni che animano i depositi di Paestum, che da oggi tornano visitabili tutti i giorni.
La visita ai depositi è l’occasione per raccontare le modalità di rinvenimento, l’attività di restauro, catalogazione, studio, prestiti per le mostre e tante altre azioni che quotidianamente si svolgono. Tutta la vita oltre il reperto archeologico.
A Paestum, infatti, accanto alla storia antica, esistono molte altre storie, più o meno contemporanee, che vanno oltre ogni sala espositiva, ogni percorso di visita o didascalia.
«Dopo la chiusura forzata a causa delle restrizioni Covid 19, siamo felici e orgogliosi di riprendere stabilmente le visite ai depositi di Paestum – ha spiegato la direttrice del Parco archeologico, Tiziana D’Angelo – L’obiettivo è quello di accompagnare i visitatori “oltre il museo”, fino al cuore del Parco, dove materialmente avvengono le cose, prima della musealizzazione. Il progetto è stato rivoluzionario fin dal suo primo lancio nel 2018 quando, per la prima volta in un museo archeologico, i depositi sono diventati parte stabile del percorso di visita».
I depositi di Paestum, che si estendono per circa 1400 mq e conservano 1 milione di reperti, si presenteranno tutti i giorni così come sono, senza ritocchi e trucchi: «Chi entra - spiega la direttrice - vedrà il deposito in tutta la sua bellezza, non immacolata, ma verace. Visitare i depositi significa vivere l’esperienza unica di entrare negli ingranaggi di una macchina culturale complessa e affascinante ed esplorare i suoi molti segreti ascoltando la voce di chi lavora in questi ambienti. Sono certa che al termine del percorso nei depositi i visitatori avranno capito, apprezzato e amato ancora di più il nostro Parco».
La particolarità dell’iniziativa è che ad accompagnare i visitatori saranno gli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza, che sono stati formati e condurranno i partecipanti nel viaggio suggestivo alla scoperta dei depositi, in particolare nel “Deposito 2” con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum.
È come la porta di una casa privata che si spalanca ai visitatori, i quali non troveranno depositi musealizzati con pannelli e didascalie. Ma racconti ed emozioni di chi vive e opera all’interno di questi ambienti.
Le prime due visite saranno curate direttamente dal direttore del Parco che ha frequentato i depositi fin da quando era studentessa per la sua tesi di laurea. Poi saranno gli addetti alla vigilanza a seguirle.
La visita “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum” si terrà tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle ore 11 e alle ore 16, sabato, domenica e festivi alle ore 10, 12, 15 e 17 ed è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Paestum e Velia, nella card Adotta un blocco e nell’abbonamento Paestum&Velia.
La prenotazione, per questioni di sicurezza, è obbligatoria e il numero massimo del gruppo non può superare le 15 persone.
Per prenotare contattare il numero 0828811023 o inviare una mail a infopaestumevelia@gmail.com.
Gli appuntamenti del week-end si arricchiscono anche delle Giornate Europee dell’Archeologia, in calendario fino a domani con visite agli scavi nei quartieri abitativi a Paestum e a Velia.
Marianna Vallone
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