Oltre 17mila schede su 317 chiese censite

«L’arte fa bene alla vita e crea comunione, congiunge passato, presente e avvenire, custodisce la bellezza». Con questa citazione di Papa Francesco l’arcivescovo Andrea Bellandi ha aperto l’incontro...

«L’arte fa bene alla vita e crea comunione, congiunge passato, presente e avvenire, custodisce la bellezza». Con questa citazione di Papa Francesco l’arcivescovo Andrea Bellandi ha aperto l’incontro di ieri mattina relativo alla presentazione dell’inventario informatizzato dei beni mobili e del censimento chiese. Monsignor Bellandi ha affermato: «Dopo tre anni di lavori sono state prodotte 17.000 schede informative, corredate da immagini e censite 317 chiese, grazie all’impegno della Cei e al suo contributo di 150mila euro». Il direttore dell’Ufficio Diocesano Beni culturali ecclesiastici ed edilizia di culto don Antonio Pisani ha aggiunto: «Inizia un grande lavoro che prevederà un continuo aggiornamento e un costante monitoraggio di queste opere. Abbiamo affrontato e risolto molti problemi logistici e organizzativi, - ha continuato - ma il risultato ottenuto ci permette di accedere con un semplice clic, ad un portale, dove possiamo esplorare e visionare, attraverso una galleria di dati e immagini, i beni, i luoghi, la cronologia e gli oggetti di nostro interesse. In questo modo, anche le piccole diocesi, entrano in una visione più ampia, e hanno la possibilità di segnalare eventuali anomalie». All’incontro hanno partecipato anche Francesca Casule soprintendente per le province di Salerno e Avellino e Sergio Melillo vescovo di Ariano Irpino. (mrdm)