ARTE

Nuova vita ai muri di Castel San Giorgio

L’iniziativa ha come obiettivo far diventare le scuole delle vere opere d’arte

Tre artiste per dare nuova vita ai muri delle scuole ma anche del paese. È questo l’obiettivo che si vuole raggiungere a castel San Giorgio. La pittrice e giornalista nocerina Anna Cicalese, la pittrice salernitana Adriana Ferri e la ceramista di Calvanico Anna Sessa sono state riunite dall’associazione Thule di Castel San Giorgio, presieduta da Concetta Caputo, che ha un progetto che mira a trasformare pezzi di scuole ma anche di città in vere e proprie opere d’arte. Un’iniziativa ambiziosa ed originale che ha incontrato l’appoggio delle istituzioni locali, del sindaco Paola Lanzara e dell’assessore alle Pari Opportunità Giustina Galluzzo che seguono passo dopo passo le installazioni artistiche.

Un progetto finanziato che sta già dando i suoi frutti e che tra non molto lascerà i plessi scolastici per trasferirsi nei centri urbani, per portare colore e calore su muri vecchi e spenti di alcune frazioni del paese. Una piccola rivoluzione culturale, i concetti dell’arte e della bellezza grazie all’associazione Thule escono dai libri per diventare compagni di banco e di scuola dei ragazzi, per trasformarsi in murales dalla grande carica emotiva.

Alla sede dell’istituto professionale ProfAgri le pittrici Anna Cicalese e Adriana Ferri e la ceramista Anna Sessa hanno sperimentato, con i ragazzi, una tecnica mista, più materica, in cui pittura e scultura si fondono insieme. L’associazione Thule ha realizzato il murales con la collaborazione della comunità scolastica del Profagri ,della Fondazione Carisal , dell’amministrazione comunale, degli artisti e dei volontari. Il progetto denominato “Al servizio della Comunità” il prossimo mese si sposterà all’esterno. A partire dal mese di maggio si inizieranno a dipingere i muri di Torello.

Un progetto artistico e di recupero delle tradizioni ed un percorso itinerante e gratuito voluto da Concetta Caputo. Insomma un modo diverso e alternativo per far vincere l’arte e quindi i colori e disegni sulle “storture” che molto spesso vanno a inquinare il nostro quotidiano e che invece con questo progetto si ha come obiettivo di eliminare del tutto rendendo vivi quei palazzi che ospuitano ogni giorno il vivere di una comunità.