Neffa torna alle origini con “AmarAmmore” 

Il cantante scafatese ha rilasciato il suo ultimo album in dialetto napoletano. C’è anche la collaborazione di Rocco Hunt

Tra gli artisti maggiormente rappresentativi della scena musicale campana, lo scafatese Neffa è finalmente tornato venerdì con un nuovo album. Si tratta di uno dei ritorni più attesi dell’anno, arrivato a distanza di ben cinque anni dal precedente, “Resistenza”, che nella riedizione conteneva anche “Sogni e nostalgia”, presentato al Festival di Sanremo 2016, e da anni di silenzio, oltre che artistico, anche social. Per anni infatti si erano perse le tracce dell’incredibile artista, che è tornato nelle scorse settimane a farsi sentire, in tutti i sensi, con la prima traccia che ha anticipato la pubblicazione di questo progetto, la riuscita “Aggio perzo o’ suonno”, in collaborazione con Coez e con la produzione di un’altra eccellenza salernitana, Ty1, che ottimi riscontri sta ottenendo, in particolare nell’airplay radiofonico. “AmarAmmore”, questo il titolo del nuovo album di Neffa, lo vede abbracciare appieno le sue origini campane. In passato l’artista non ha mai nascosto la volontà di cimentarsi con la lingua napoletana, che gli ha dato i natali e che lo ha portato a diventare uno dei nomi di spicco della scena musicale italiana. Presentando questo disco sui social, Neffa ha detto: «È esattamente qui che più di un anno fa ho “scritto” AmarAmmore, la prima di queste canzoni. Le virgolette non sono casuali, perché in realtà credo che sia lei che ha scritto, o riscritto, me. Insieme a tutte le altre. Mi sembrava giusto fermare questo attimo, in questo posto, per chiudere l’ultimo cerchio. Nell’attimo in cui queste canzoni non sono più solo mie e di questa casa. Difficilmente uso la parola emozione, perché l’emozione mi funziona meglio senza le parole, ma stasera sono davvero emozionato all'idea che possiate sentire queste canzoni. Sentire mi piace più di ascoltare, quindi, buon... sentimento». Nelle dodici tracce che arricchiscono la tracklist, tutte rigorosamente in dialetto napoletano, non mancano le collaborazioni: oltre a Coez figura infatti anche Rocco Hunt che duetta con Neffa sulle note della canzone che dà il titolo all’opera, “AmarAmmore”. Presente nel disco anche Livio Cori, altro talento dell’urban campano che collabora con l’artista scafatese nel brano “Nn’è cagnato niente”. Proprio parlado di questi featuring, Neffa, ai microfoni ha spiegato come queste scelte non siano state casuali: «Con Rocco Hunt è una collaborazione collaudata. Con Livio Cori, “Nn’ è Cagnato Niente”, brano dalle sonorità americane, è nato in poche ore. E poi Coez: a presentarmelo è stato il produttore Ty1, uno dei pochi che sa di Johnny Favorite, ovvero del mio alter ego di quando, dopo “Sognando contromano”, ho cantato in inglese e con autotune». Con questo nuovo lavoro Neffa ha voluto lasciare un meraviglioso ed emozionante tributo ai suoi genitori, a partire dalla bella copertina dell’album, che vede al centro dell’immagine un dipinto firmato proprio dal padre dell’artista di “Io e la mia signorina”: «Il quadro che vedete sopra la mia testa e sulla copertina dell'album è di mio padre. Una sera, quando stavo lì con queste canzoni che mi venivano da sole, ho guardato il quadro e mi sono detto che non avrebbe potuto esserci un'altra copertina». Con questo ritorno Neffa consolida il proprio nome nel firmamento delle grandi stelle della scena musicale italiana.
Andrea Picariello
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