Napoli: «Il Maestro era legatissimo a Salerno» 

Il sindaco: «Indimenticabile l’incontro con i ragazzi della Monterisi». Spinelli: «Grande sensibilità»

La prematura scomparsa dell’artista Ezio Bosso ha scosso tutti, tanto che immediatamente dopo la notizia si sono moltiplicate le testimonianze di affetto e di ricordo. «Un uomo profondo e generoso, un artista esplosivo capace di trasmettere la gioia di suonare e la passione per la musica. Sono molto addolorato per la sua scomparsa: è un triste giorno per la cultura italiana che perde un grande interprete e compositore, un uomo straordinario che ha fatto della sua vita un messaggio di speranza e di forza». Se queste sono state le parole del ministro per i Beni, le Attività culturali e il Turismo Dario Franceschini, non sono tardate nemmeno quelle del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. «Il maestro aveva sviluppato negli ultimi anni della sua vita un intenso legame con la città di Salerno grazie alla collaborazione con l’Orchestra del Teatro Municipale Giuseppe Verdi e all’incontro con gli studenti salernitani. Il desiderio di avvicinare i giovani alla musica ha ispirato tutta la sua vita e la sua produzione artistica. Un genio assoluto, - ha aggiunto - tra i più importanti del nostro tempo. Una scintilla potente, che la morte non spegnerà, perché sapremo mantenerne viva la memoria nella nostra comunità». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Camera di Commercio di Salerno Andrea Prete: «Era una persona speciale che trasmetteva energia positiva a chi aveva modo di frequentarlo. - ha dichiarato - Un sentimento condiviso dal pubblico di tutto il mondo, specialmente dai giovani per i quali egli aveva una speciale predilezione. Con lui abbiamo vissuto due momenti meravigliosi, in occasione di Camera in Tour. Pochi mesi orsono a Villa Matarazzo e nel 2018 in una notte magica ai Templi di Paestum. Il maestro era in estasi per quella location millenaria, nella quale egli si sentiva in totale armonia. Le migliaia di persone presenti non dimenticheranno mai le emozioni di uno spettacolo che avremmo voluto non finisse mai». Il presidente del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni Tommaso Pellegrino ha sottolineato: «La notizia della scomparsa di Ezio Bosso mi ha molto addolorato. Un artista unico, ma soprattutto un uomo con qualità rare. Grazie Ezio per le emozioni che ci hai regalato, per la tua sensibilità, per i messaggi forti e incisivi che ci hai lasciato e per averci regalato il privilegio di averti nel nostro Parco in uno dei tuoi ultimi e indimenticabili concerti. I tuoi messaggi, i tuoi sorrisi, la tua sensibilità rappresentano un bellissimo inno alla vita». E a ricordare quel concerto a Santa Maria di Castellabate non poteva che essere anche il sindaco Costabile Spinelli: «È stato stupendo averlo a Villa Matarazzo, d’altronde chi ha avuto la possibilità di conoscerlo al di là dello spettacolo, ha trovato una persona dalla grande sensibilità, un maestro unico dei nostri tempi. Un grande ricordo e un grande onore averlo avuto qui a Castellabate».
Non poteva mancare il ricordo di Gigi Casciello, deputato e componente della Commissione Cultura della Camera: «Con lui scompare non solo un grande protagonista della cultura e della musica italiana e internazionale ma un artista di una rara sensibilità, capace di trasfigurare i limiti e le sofferenze di una lunga battaglia contro il male che non lo ha risparmiato».
Antonella Petitti
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