Musica e colori, la ripresa degli artisti salernitani 

Sabato in 25 sul palco del Teatro Augusteo: «Con varie performance rivendichiamo i nostri diritti cancellati dal Covid»

«Una protesta creativa, un grido non polemico», è così che Valeria Saggese, giornalista e in questo caso registra e drammaturga, definisce “Sospesi”, spettacolo che andrà in scena sabato prossimo al Teatro Augusteo di Salerno. Insieme a Peppe Volurale e Lello D’Anna, la giornalista ha ideato questo spettacolo - manifesto nato durante il lockdown. «Un progetto, - spiega ancora Saggese . che unisce 25 artisti e che porta in scena l’arte nella sua pluralità, perché non siamo intrattenitori ma creativi. Nello spettacolo si affrontano questioni sociali, i temi legati ai diritti e alla parità di genere». I 25, infatti, saliranno sul palco per rilanciare il ruolo della musica e dell’arte come forma di crescita per i poli e per rivendicare con forza le esigenze di uno dei settori maggiormente penalizzati da Covid 19. I colori sono quelli dello stilista Volurale che, insieme a danzatori, musicisti, attori, vuole ridipingere un nuovo Rinascimento dell’arte ispirato agli anni Sessanta e Settanta quando un’ondata musical di enorme intensità e creatività senza eguali invase il mondo. Quell’onda, iniziata negli anni Sessanta in modo pacifico, con l’aggregazione di giovani abbracciati sotto i palchi a cantare la pace e l’amore. Furono gli anni di Woodstock, fu il 1970 all’isola di Wight (precisamente 50 anni fa). Epoche in cui la musica e l’arte in tutte le sue forme erano il faro essenziale per le generazioni che pretendevano diritti contro ogni discriminazione. Ed è quella stessa sospensione determinata dal cambiamenti culturali che questo progetto riporta alla fase attuale scandita dai grandi mutamenti che determinerà la pandemia. “Sospesi”, partendo dagli anni Sessanta e dalla figura di Mary Quant, affronta anche il tema delle discriminazioni sociali, del ruolo della donna dalla nascita della minigonna a oggi, ricordando la figura iconica di Florinda Bolkan, colei che negli anni Settanta cancellò l’immagine della donna bambola, andando oltre il pregiudizio di genere. In scena ci saranno anche nomi illustri della musica e dell’arte come Antonio Onorato, Aldo Vigorito, Alessandro La Corte e l’artista Marco Gallotta con un contributo dal suo studio di New York. La danzatrice solista, Michela Chirico, sarà accompagnata al pianofrote da Pierdomenico Di Bendetto, mentre la cantante Francesca Simonis duetterà con il bassista Aldo Capasso. Parteciperanno allo spettacolo anche i danzatori della scuola di Antonella Iannone. A supporto delle due voci narranti. Angela Clemente e Cocco Protopapa, il drammaturgo Pasquale De Cristoforo. «Tanti progetti si sono uniti, adesso - considera l’assessore alla Cultura Antonia Willburger in rappresentanza del Comune che patrocina lo spettacolo - dobbiamo preoccuparci per i prossimi eventi. L’idea dell’Assessorato è di esserci, di valutare con i teatri come riutilizzare gli spazi, dare agli operatori con i teatri più piccoli ma anche le scuole di danza di servirsi degli spazi della cultura. Per noi è fondamentale ripensare i progetti e i repertori in funzione della presenza di questo maledetto virus». L’evento è organizzato dall’associazione LaCausaEffetto e vede la collaborazione della Fondazione di Comunità salernitana e del Liceo artistico Sabatini Menna. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto al fondo istituito dalla Fondazione di Comunità salernitana per supportare i lavoratori della cultura e dello spettacolo in difficoltà. Attraverso questo fondo non soltanto gli artisti possono presentare dei progetti che sono finanziati con risorse comunitarie ma potranno anche avere al fianco la Fondazione «nell’utilizzo di uno strumento molto utile - spiega Antonia Autori, presidente della Fondazione - come è quello del microcredito. Anche in questo caso è fondamentale presentare dei progetti ma è possibile avere la garanzia della Fondazione». Lo spettacolo è stato organizzato seguendo rigorosamente tutte le disposizioni per il contenimento del contagio da Covid 19 e assicurando il corretto distanziamento. Per questo è necessario prenotare su postoriservato.it.
Eleonora Tedesco
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