L'INTERVISTA

Murphy: «Ricerco lo stile per fare musica di qualità»

L’artista salernitano, semifinalista a “Sanremo Giovani”, ha lanciato il brano Equilibrio: a Morgan ricorda i Depeche Mode

NOCERA INFERIORE - Una scrittura sapiente e mai banale, unita a musiche introspettive e piene. Senza sottovalutare anche un’immagine fresca e dirompente. Il salernitano Murphy si è guadagnato a pieno titolo, negli scorsi mesi, l’accesso tra i semifinalisti di Sanremo Giovani 2021 con l’ottima “Equilibrio” ma il suo percorso in direzione del Teatro Ariston si è purtroppo arrestato nel corso delle fasi eliminatorie di “AmaSanremo”. Di certo però la musica non si fermerà qui: quella di Sanremo è stata una favola che ha dato soltanto un piccolo assaggio di tutto ciò che il talentuoso artista può ancora dare. Murphy ha infatti lanciato il singolo “Equilibrio” sui digital store, aggiungendosi alle precedentemente rilasciate “Merith” e “Guardami”, ed è pronto a farsi scoprire finalmente dal grande pubblico.

Cosa può dirci dell’esperienza ad “AmaSanremo”?
Un’esperienza bellissima. Un po’ di delusione personale per come è andata, però è stata un’esperienza positiva tirando le somme, ho conosciuto tantissime persone. Un’esperienza formativa, che mi ha segnato e spronato a fare un “upgrade”.

Per quanto riguarda i giudizi della giuria, c’è stato qualcosa che non le è andato troppo giù?
Credo siano stati corretti, perché la mia performance non è stata perfetta e hanno sottolineato questo, anzi, credo abbiano comunque apprezzato la mia scelta e il mio sound. Non sono mancati però anche dei complimenti e osservazioni importanti. Ad esempio Morgan, parlando di “Equilibrio”, ha citato i Depeche Mode, e in effetti nel brano si riesce a sentire una certa ricerca stilistica, che non si ferma alla superficie.

Cosa c’è nella playlist di Murphy?
Un po’ di tutto. Da riferimenti più pop o anni Ottanta e Novanta a cose moderne, ma ascolto anche tanta musica classica. Nella mia playlist è possibile trovare musica techno ma anche Mozart. Avere una cultura generale in musica fa sempre bene, poi essendo anche un producer questa versatilità mi ha aiutato un sacco.

Guardando invece gli altri concorrenti, con quali di loro ha stretto un legame e cosa ne pensa delle loro canzoni?
Ho legato con Hu che si è presentata a Sanremo Giovani con “Occhi Niagara”. È una traccia incredibile, così come lo è anche lei. Abbiamo stretto tantissimo e le faccio un in bocca al lupo per il futuro. Ha spaccato tutto anche Gaudiano, con “Polvere da sparo”. Trovo invece che meritasse il passaggio alla fase finale Sissi, la sua “Per farti paura” era incredibile e trovo che lei abbia una voce fantastica.

Durante questa esperienza ha avvertito il calore e il supporto dei salernitani?
Forse per la prima volta si sono accorti che stavamo facendo qualcosa di davvero importante. Ne sono molto orgoglioso.

Parlando della sua musica, come s’avvia il processo di creazione dei suoi brani?
La cosa fondamentale per la nascita dei miei brani è avere la musica già pronta da ascoltare o da avere come riferimento, poi il processo di scrittura arriva in maniera naturale. Cerco sempre di parlare di esperienze personali, lasciandomi trascinare dal mood della musica che sto ascoltando, portando sempre qualcosa di mio in ogni tema. Il filo conduttore dei miei brani è scrivere di Murphy.

Ci sono nuovi brani in arrivo?
Sto lavorando a un po’ di cose, ma non mi piace mai anticipare nulla, preferisco annunciare quando è tutto pronto. Di certo non mi tengo fermo. Achille Lauro è direttore artistico della discografica di cui fa parte, l’Elektra Records.

Ha avuto un suo feedback rispetto a “Equilibrio” ed “AmaSanremo”?
Lauro è sempre presente, mi dà il suo supporto e la sua approvazione nelle mie scelte, e trovo che sia molto importante. D’altronde sono stato, sono attualmente e resto un fan di Achille Lauro, l’artista, e avere la sua approvazione può soltanto farmi piacere. Per la mia generazione è sempre stato un idolo, ci ha formati.

Dopo l’avventura del 2020, ritenterà l’accesso al Festival l’anno prossimo?
Non credo. Non è tra i miei desideri adesso, poi chissà.

Andrea Picariello