SPETTACOLO

Marisa Laurito: «Vi racconto il mio Eduardo De Filippo»

L'attrice ricorda: «Mi ha aperto le porte del mondo del teatro»

Cantanti, attori, ballerini, orchestrali. Un tuffo in un’altra epoca colorata da luci, costumi e atmosfere che rievocano la canzone napoletana nelle sue manifestazioni più significative, mentre sul palco prende vita la rappresentazione teatrale di “Novecento Napoletano”. Tra i volti in scena spicca un sorriso, brillante e appassionato, che dopo quasi 30 anni è rimasto immutato. È quello di Marisa Laurito, attrice, cantante, volto noto della televisione italiana, attualmente direttrice artistica del teatro Trianon Viviani di Napoli, nuova avventura artistica per creare il tempio della canzone napoletana ma anche progetto di rivalutazione del quartiere Forcella.

«Uno dei punti cardine del mio programma è quello di riportare Novecento napoletano in apertura del teatro», afferma con entusiasmo Marisa Laurito. «L’intenzione è quella di rifare Novecento, quello classico messo in scena tanti anni fa, portandolo anche in televisione poiché rappresenta un documento straordinario di inestimabile valore che è necessario custodire». Nel frattempo, mentre i luoghi dell’arte rimangono chiusi a causa del Covid-19, il cuore del teatro Trianon non ha smesso di pulsare: «Ho sperato fino all’ultimo che a dicembre si potessero riaprire i teatri, ma quando ho capito che ciò sarebbe stato impossibile, ho subito pensato di trovare un’altra strada per non lasciare solo il nostro pubblico. E allora la prima assoluta prevista in presenza per il 30 ottobre 2020, è arrivata in streaming nel giorno dell’Epifania, donando al pubblico un meraviglioso Adagio napoletano la cui regia e i testi di grande eleganza, sono stati realizzati da Bruno Garofolo. È uno spettacolo a cui tengo moltissimo, che farà parte in pianta stabile del programma del teatro Trianon. Un giorno il mio caro amico Renzo Arbore venne a vederlo e mi fece i complimenti per la scelta dei cantanti vocalmente eccezionali, voci storiche che sono quelle di Lello Giulivo, Susy Sebastiano, Francesco Malapena e Gigio Morra e di nuovi talenti scelti da me e Bruno. Lo manderemo ancora in streaming consapevoli però che l'online è un sostitutivo molto debole del teatro, che non riuscirà mai a sostituire la magia del palcoscenico e il calore del pubblico».

Marisa bambina aveva già deciso come sarebbe stata la sua vita? «A 8 anni ho iniziato a dire a tutti che volevo fare l’attrice. Guardavo di continuo Eduardo De Filippo ma lo facevo di nascosto perché i miei non volevano. Il mio è stato un ingresso travolgente nel mondo dello spettacolo, dalla porta principale, quella apertami dal grande maestro. Non poteva essere un ingresso migliore. Ho imparato la recitazione, la disciplina, l’amore per questo mestiere e ho avuto l’opportunità di farlo attraverso un grande esempio che era quello di Eduardo. Lui ci diceva sempre: mettetevi in un caffè due ore al giorno, state lì e osservate la vita che scorre, guardate come si muove la gente, i loro movimenti e rubate con gli occhi. Pensa che io lo faccio ancora oggi». E così Marisa Laurito spera in questo 2021 di recuperare: «La libertà di un abbraccio e la riapertura dei teatri. Questi i miei grandi desideri. Poi mi piacerebbe avere la possibilità di mettermi in gioco interpretando il ruolo di una donna forte e valorosa in una fiction televisiva. Nel frattempo continuerò a interpretare nella vita di tutti i giorni il ruolo di donna appassionata di umanità e cultura, gioendo ogni giorno per ciò che ho. Ormai ho imparato a essere un’inguaribile ottimista». 

Stefania Capobianco