Mario Carotenuto tra collage e ricordi Una mostra al “Frac” 

Da sabato a Baronissi l’allestimento curato da Bignardi Domani la targa in ceramica nella Bottega San Lazzaro

Artista di grande talento ed umanità, «pittore figurativo, realista, un po’ nostalgico, non catalogabile in nessuna scuola». Sono dedicate al pittore salernitano Mario Carotenuto, nel centenario della sua nascita, l’importante mostra al Frac di Baronissi, e una targa ceramica all’interno della Sala San Lazzaro.
A Baronissi verranno esposte le opere del maestro salernitano realizzate nella metà degli anni ’60. «La mostra è dedicata ad un momento della sua pittura che in pochi conoscono: i collages - spiega il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante - È una significativa ma breve stagione che ha segnato l’apertura di un dialogo con quanto accadeva nella sfera dell’arte in quegli anni, negli Stati Uniti, in Francia e in Italia: un periodo di brevissima durata – tra l’estate del 1964 al 1966 – ma che ha segnato profondamente sia l’attività espositiva del Maestro, con mostre personali e collettive in Italia e all’estero, sia il dibattito all’interno della cultura artistica salernitana. È una pagina di storia che doveva essere ricostruita nella sua pienezza, registrando anche le piccole cadute, la poca lungimiranza della cultura cittadina ma che, trasversalmente, ancora oggi ha la forza di richiamare una riflessione sulla città di quegli anni, sulla sua organizzazione culturale, sulle presenze, le gallerie d’arte che aprivano i loro battenti e il ruolo dei poli culturali in mancanza di strutture pubbliche destinate all’arte contemporanea».
La mostra, dal titolo Mario Carotenuto Collages 1964- 1966, si inaugura sabato 17 dicembre alle ore 19. L’esposizione è stata curata da Massimo Bignardi ed è stata realizzata dal Comune di Baronissi, dal Museo-FRaC e dall’associazione culturale “Mario Carotenuto”, con partners i Musei Aiello Moliterno e la Galleria “Il Catalogo” di Salerno.
Propone un cospicuo numero di opere, tra collages su tavola, strutture oggettuali praticabili e disegni/collages realizzati dall’artista all’indomani della visita alla Biennale di Venezia del 1964 durante la quale rimase particolarmente colpito dalle opere degli artisti Pop e da quelle della corrente New Dada, in particolare di Robert Rauschenberg e di Johns.
Domani, invece, alle ore 9.30, sarà scoperta una targa ceramica per il maestro Carotenuto all’interno della Sala San Lazzaro, in via Duomo, nel Presepe Dipinto da lui realizzato. «La targa – spiega Chiara Natella, della Bottega San Lazzaro che cura l’allestimento - è stata realizzata dall’artista Franco Raimondi e ricorda “il sogno di Benino”, ovvero il progetto che dal nulla, con fatica e visionarietà, ha dato vita al Presepe, con la complicità dello scenografo Giuseppe Natella, che a Carotenuto è stato legato da una lunga amicizia e collaborazione professionale».
Marianna Vallone
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