CINEMA

Mò Vi Mento, la commedia sull’Italia di oggi

Il film firmato dai registi Francesco Gagliardi di Pertosa e Stefania Capobianco di Gaeta uscirà in tutte le sale dal 16 maggio

di NICOLA SALATI

Come si esce dalla recessione? Se si è dei governanti, con ricette che ammazzano il contribuente; se si è il contribuente, ammazzando qualcuno più ricco di te per ereditare. Troppo crudele? Andatelo a spiegare al politico Achille Alfresco che aspira a essere il prossimo Presidente del Consiglio. Già il nome del suo partito è tutto un programma: “Mò Vi Mento”, appunto per la coerenza; “Lira di Achille”, senza apostrofo, per uscire dall’euro e far tornare la lira in Italia. È su questa trama che si basa il film commedia dei registi Stefano Gagliardi di Pertosa e Stefania Capobianco di Gaeta che presentato ieri a Villa Borghese a Roma uscirà nelle sale italiane da giovedì 16 maggio.

Una pellicola che apre un quadro sull’Italia di oggi dal punto di vista politico, ma anche sociale, infatti il protagonista Achille sta tentando di sposare la ricca Elena Guarracino, erede di una multinazionale di profilattici, ma Elena è ancora innamorata dell’ingenuo e colto Massimo Della Bozza che, come suggerisce il nome, è un aspirante scrittore costretto però nella vita reale ad essere portaborse a nero del meschino Achille che, pur di tenerselo stretto, gli promette un roseo futuro come prossimo ministro della Cultura: «Si tratta di uno spaccato sull’Italia - precisano i due registi - che ha già provocato numerose polemiche soprattutto politiche perché il titolo porta a pensare che voglia essere un attacco strumentale a una parte più che a un’altra. Invece noi vogliamo con la risata soffermare lo sguardo su quello che rappresenta la politica oggi per i più giovani».

La trama del film, prodotto e distribuito da Europicture già vincitore del trofeo di categoria per il miglior film nella sezione ufficiale lungometraggi al 72° festival internazionale del cinema di Salerno, si ingarbuglia perché agli intrecci di questo triangolo amoroso, si aggiungono altri bizzarri personaggi, come Lucia, cieca come una talpa, il poco promettente killer Carlo Spampanato, un imbranato che non sa ammazzare neanche il tempo, la sfacciata Giuliana, tutta lifting, Cinzia, giovane e bella ma ignorante come una mattonella o ancora la famiglia Quagliano che orgogliosa veste il tricolore. E poi ancora tanti e tanti cinesi che conoscono il Vesuvio meglio della segretaria di Elena, Asia, che considera i centri commerciali più interessanti. Ed è proprio dalla Cina che giunge con furore un’agguerrita delegazione asiatica pronta a mandare tutti sul lastrico perché l’unico mini-preservativo fallato uscito dall’azienda di Elena è andato a finire a Shanghai, causando una gravidanza non desiderata alla segretaria del sindaco.

Gli attori che hanno dato volti e voci al film sono: Enrica Guidi, Giovanni Scifoni, Daniele Monterosi, Maria Benedetta Valanzano, Tony Sperandeo, Andrea Roncato, Adolfo Margiotta, Antonella Stefanucci, Yang Shi, Rocco Ciarmoli, Alvaro Vitali, Deborah Eliana Rinaldi, Stefano Tricarico, Barbara Bacci, Elisabetta Sansone, Aurora Gagliardi, Giuseppe Picone, Pasquale Andreottola. Un film che ha dato spunto, in un percorso inverso che è successo poche volte nella storia, anche per scrivere un libro che presenta lo stesso titolo del film e che è stato firmato proprio da Gagliardi: «Armando Curcio editore dopo aver letto la sceneggiatura cinematogra- fica mi ha proposto di dare alle stampare il romanzo. Una vera e propria sfida che ho deciso di accettare, utilizzando la leggerezza della risata per fotografare il nostro Paese».

La collaborazione tra Gagliardi e Capobianco però ha già un futuro: «Stiamo lavorando a un’altra commedia - rispondono i due registi - che verrà girata tra la Toscana e l’Abruzzo. Infatti in Italia è ancora possibile fare cinema ma non fermandosi ai contributi pubblici ormai inesistenti concludono - invece puntando forte, avendo una buona idea, sul cineturismo».