Vladimir Luxuria

IL LIBRO

Luxuria, il Perù e un viaggio solitario raccontato a Salerno

L’artista foggiana ora anche scrittrice a Sant’Apollonia. «Felice di essere qui con le Luci»

Vladimir Luxuria , dopo il successo in tutta Italia della “Ballata degli esclusi”, scritto e diretto da Antonello De Rosa, torna a Salerno per presentare il suo ultimo libro “Perù aiutami tu”, sabato alle 18.30 nello spazio dell’ex chiesa di S. Apollonia. Verrà in veste di scrittrice ma è artista poliedrica con il piglio dell’attivista. Negli anni ’90 è stata leader del Gay pride e fondatrice di Mucca assassina, la discoteca itinerante evento romano di spicco in quegli anni, giornalista di Liberazione come esperta di spettacolo e militante di Rifondazione comunista con cui fu eletta parlamentare tra il 2004 e il 2006. Un periodo che però non ricorda con piacere. «Diciamo deludente per le divisioni interne al partito, laceranti. E amaro. Ho lavorato per le leggi sulla piena cittadinanza transgender, le unioni civili e l’omofobia ma gli interminabili passaggi dalla Camera al Senato hanno fatto in modo che poi, caduto il governo nel 2006, il mio sforzo è finito con l’essere del tutto inutile».

Per le unioni civili e l’omofobia si è dovuto aspettare dieci anni, durante i quali ha continuato instancabilmente la sua attività artistica: dal cinema, con Enrico Lo Verso in Come mi vuoi, alla radio e ancora televisione: l’Isola dei famosi, dove ha vinto e ha fatto anche l’inviata. Ora è cantante e non solo imitatrice, con personalità, in Tale e quale show. Sabato a Salerno racconterà il suo “Perù aiutami tu”. Un racconto alla Conrad di “La linea d’ombra”: romanzo di formazione alla scoperta di se stessi passando per la dolorosa esperienza della solitudine.

La solitudine è quando sei con te stessa e non hai piacere di starci. Io non provo questa solitudine, soprattutto quando incontro persone con cui si comincia un rapporto di lavoro e si finisce col diventarne amica. Con Antonello De Rosa è stato così, durante le prove ci intendevamo senza dover parlare. La stessa cosa è successa con Gaspare Di Lauri, musicista di Eboli con me nella “Ballata degli esclusi”. Per il mio viaggio in Perù ho sì, scelto di viaggiare in solitudine, perché volevo parlare con i peruviani, conoscerli, poi per condividere l’entusiasmo della mia esperienza ho pensato ad un compagno di viaggio più esteso: il libro, quindi i miei lettori.

Sabato sarà di nuovo ospite di De Rosa, che con i suoi allievi reciterà pagine del suo libro. Continua il sodalizio artistico?

Ogni occasione è buona. Per ora, torno a Salerno con un piacere moltiplicato perché finalmente vedrò le Luci di artista: mi riempie di gioia! Voglio godermi lo spettacolo, mi entusiasma pensare di passeggiare tra le luci, l’idea stessa di luce mi rende felice. Dopotutto il mio nome, deriva da lux, cioè luce.

Annalisa Vecchio

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