MUSICA

Lo show “Atlantico” di Marco Mengoni

Il cantante al PalaSele di Eboli: ho scelto dei brani che narrano la mia essenza

Due ore di spettacolo, una scenografia che muta continuamente, uno show in evoluzione che sorprende e coinvolge, atmosfere analogiche poi digitali. Tutto questo e molto altro ancora è “Atlantico”, il tour di Marco Mengoni, partito ad aprile dal Palalpitour di Torino e prodotto da Live Nation, che farà tappa sabato 18 maggio, al PalaSele di Eboli, a cura di Anni ’60 produzioni.

Mengoni, ideatore dello show, ritorna al suo pubblico, dopo tre anni dal tour precedente, con la sua voce vigorosa, intensa, calibrata, ma anche carezzevole e viscerale, dalla tonalità riconoscibile che è un richiamo irresistibile che avvicina alla musica: «Ho ideato uno spettacolo che coinvolgerà tutte le presenze, sia sopra che sotto al palco, - afferma Mengoni - ci sarà un interazione continua tra di noi, aggiunge, e ognuno avrà il suo ruolo da svolgere durante la serata ». Atlantico tour è un viaggio, un percorso articolato, ma anche un traguardo importante, dopo un album di inediti e 40 milioni di stream. Lo spettacolo è diviso in tre parti. La prima parte, preceduta da virtuosismi tecnologici che coinvolgeranno gli spettatori già fuori dal palazzetto, inizia con un arrangiamento quasi tribale di Mohammed Ali, in un’atmosfera bianca e nera, e pochi elementi scenici dove prevale la figura elegante di Marco, vestito Armani.

Regalerà al pubblico “Ti ho voluto veramente bene”, “Pronto a correre” e “Un giorno qualunque”, mentre sul palco, la scenografia, inizialmente scarna e lineare, comincia a prendere forma. «È un momento artistico molto felice per me - aggiunge l’artista le parole hanno valore, contano tanto, e ho scelto per questo tour i brani che raccontano meglio la mia essenza e mettono a nudo la mia anima».

Nella seconda parte del concerto, le immagini sono esplosive, piene di vita, di luci, di colori, dalle contaminazioni e dai suoni latini, africani, brasiliani. “Le ragioni del mondo”, “Onde”, “Proteggiti da me”, “Dialogo tra due parti” e “Amalia”. «Il mio tour è un invito a fermarsi per riflettere - dice Mengoni corriamo sempre, sopraffatti dalla fretta, ma per osservare il mondo, bisogna rallentare e prendersi del tempo». La terza ed ultima parte dello spettacolo, si apre con “Guerriero” che Mengoni canta sospeso a sette metri d’altezza. Prosegue il suo viaggio musicale con “L’essenziale” fino all’immancabile medley. Il concerto inizia alle ore 21 e i biglietti sono ancora disponibili. Ilgiorno seguente sul palco del PalaSele saliranno Raf e Umberto Tozzi.

Maria Romana Del Mese